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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48553/2022 del 21/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta di Euro 100.820,80 (pro quota nei confronti dei singoli indagati: Euro 9.452,50 per Pepe e Euro 16.925,40 per Nespola) ritenuti profitto del reato di riciclaggio. I ricorrenti denunciavano: violazione del principio "ne bis in idem" per presunta duplicazione dei sequestri; carenza del fumus del reato di riciclaggio; genericità e aspecificità del provvedimento rispetto alle singole posizioni; mancanza di motivazione sul "periculum" e sull'attualità del rischio di dispersione; contestavano inoltre le ricostruzioni sugli “scassettamenti” delle VLT, la sproporzione delle giocate e il collegamento tra giocatori e gestore.

La decisione

I ricorsi sono stati dichiarati infondati e inammissibili. La Corte ha confermato che il sindacato di legittimità sulle ordinanze del riesame è limitato alla verifica di violazioni di legge e di motivazione assolutamente carente o apparente. Il Tribunale aveva adeguatamente motivato il fumus del reato sulla base di elementi concreti: giocate "anomale" di importo elevato, ripetuti incassi tramite un medesimo operatore, sproporzione rispetto ai redditi dichiarati, mancato versamento dovuto dalla sala alla concessionaria (Global Starnet) e sospetti di apertura/manomissione delle macchine; inoltre il periculum è stato ritenuto provato dal rischio di dispersione/occultamento dei proventi. La Corte ha anche ritenuto sufficiente, in questa fase embrionale, l'indicazione generica della tipologia del reato presupposto ai fini del riciclaggio. Conseguentemente il sequestro è stato ritenuto legittimo e mantenuto.

Norme richiamate

  • art. 325, comma 1 cod. proc. pen.

    Limita il sindacato della Corte di Cassazione sulle ordinanze di riesame relative a provvedimenti reali alla sola verifica di violazione di legge; la Corte ricorda che solo la totale mancanza di motivazione o motivazione meramente apparente integra il vizio rilevabile.

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Normativa richiamata in relazione ai provvedimenti cautelari reali (sequestro); il ricorso criticava l'applicazione ma la Corte ha ritenuto corretta la valutazione del giudice del riesame nella ricostruzione del fumus e del periculum.

  • art. 648-bis cod. pen. (riciclaggio)

    Norma di riferimento per la qualificazione del profitto e del reato contestato; la Corte ha ritenuto che, in fase embrionale, sia sufficiente l'indicazione della tipologia del reato presupposto e che gli elementi indiziari raccolti fossero compatibili con la fattispecie di riciclaggio.

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Richiamato in sede di osservazione sul confronto con il materiale probatorio: la Corte evidenzia che non è possibile usare questo tipo di vizio quando il ricorso si confronta direttamente con le valutazioni sul materiale probatorio che spettano al giudice del merito.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiamato tra le norme relative alla disciplina cautelare; la Corte ha però valutato che il giudice del riesame ha adeguatamente motivato la misura rispetto alle posizioni individuali.

  • art. 42 Cost.

    Richiamato dai ricorrenti in tema di rispetto di garanzie costituzionali; la Corte non ha individuato violazioni costituzionali nella motivazione del riesame.

  • art. 416 e 416-bis cod. pen. (associazione a delinquere / associazione mafiosa)

    La Corte ricorda la giurisprudenza che ammette la possibilità che il profitto derivante da associazione possa costituire oggetto di riciclaggio e essere sequestrabile anche autonomamente rispetto ai reati fine; pertanto non è escluso il riferimento a delitti associativi come possibile origine dei proventi.

  • art. 23, comma 8, DL 137/2020

    Norma procedurale richiamata in relazione alla trasmissione della requisitoria scritta del Pubblico Ministero; il PG ha concluso per l'inammissibilità dei ricorsi.

  • Protocollo aggiuntivo alla CEDU (art. 1) e riferimenti CEDU

    Citati dai ricorrenti per profili di garanzia procedurali; la Corte non ha ritenuto che dal richiamo emergessero profili di illegittimità rilevanti rispetto al sequestro motivato.

Massime di principio

  • Il sindacato della Corte di Cassazione sulle ordinanze di riesame relative a provvedimenti reali è limitato alla verifica di violazioni di legge o di motivazione assolutamente carente o apparente; non è consentito rimettere in discussione in sede di legittimità la valutazione di merito sugli elementi indiziari.
  • In fase embrionale delle indagini il giudice del riesame può ritenere sufficiente una indicazione generica della tipologia del reato presupposto ai fini dell'ipotesi di riciclaggio, purché la motivazione esponga elementi che rendano plausibile l'origine illecita dei fondi.
  • Per il 'fumus' del reato di riciclaggio è lecito fondarsi su un compendio indiziario composito (es. giocate anomale di elevato importo, sproporzione rispetto ai redditi, ripetuti incassi tramite medesimo operatore, mancati versamenti alla concessionaria, segnalazioni di manomissione delle macchine) purché il giudice esprima le ragioni che collegano tali elementi all'ipotesi di illecita provenienza.
  • Il 'periculum' può essere desunto dal concreto rischio di dispersione, occultamento o reimpiego dei proventi, e non richiede che sia dimostrata la certezza della condotta futura: è sufficiente la prospettazione di un rischio attuale e fondato.
  • Le censure della difesa basate su interpretazioni alternative dei medesimi fatti (es. possibili spiegazioni legittime delle giocate) devono essere supportate da elementi nuovi o documentali; la mera argomentazione alternativa non è idonea a dimostrare la violazione di legge nella motivazione del riesame.
  • Il sequestro pro quota dei proventi può essere disposto nei confronti della società concessionaria ovvero, ove i beni non siano rinvenuti, nei confronti dei singoli soggetti ritenuti averli detenuti o fatto transitare; il giudice deve, pur sommariamente, esaminare la posizione individuale degli indagati.
  • Quando si procede in ambito di giochi/vlt, elementi rilevanti sono: importi inseriti rispetto alle giocate effettivamente effettuate, frequenza e anomalia delle aperture delle macchine, mancati versamenti alla concessionaria, collegamenti tra i soggetti coinvolti e operatori di incasso abituali.

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