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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 16924/2025 del 24/06/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente deduceva di essere stata trasferita per mobilità dall'Agenzia delle Entrate (dove era inquadrata nella Terza Area Funzionale, profilo funzionario tributario) a INPS e poi INAIL con inquadramento inferiore (Area C posizione economica C1/C2). Chiedeva l'inquadramento nell'Area Professionisti del CCNL ENPE con decorrenza 1 ottobre 2005 e il relativo recupero retributivo e previdenziale, ovvero, in via subordinata, l'inquadramento nel Ruolo Vigilanza Area C posizione economica C4. Contestava la valutazione della Corte d'Appello che aveva ritenuto l'inquadramento effettuato corretto, sostenendo che non era stata adeguatamente valutata la corrispondenza fra la declaratoria della Terza Area delle Agenzie fiscali e le declaratorie dell'Area C del CCNL ENPE e che non era stato riconosciuto il carattere altamente professionalizzato delle mansioni svolte presso l'Agenzia delle Entrate.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che il giudice di merito ha correttamente confrontato le declaratorie dei contratti collettivi e ha legittimamente ritenuto sovrapponibili le declaratorie relative alla Terza Area delle Agenzie fiscali e alla Area C (posizione C1) del CCNL ENPE, non sussistendo elementi di fatto idonei a dimostrare che la ricorrente avesse svolto funzioni di coordinamento, direzione, funzioni dirigenziali temporanee o attività di vigilanza ispettiva tali da giustificare l'inquadramento in posizione economica C4 o nell'Area Professionisti. La Corte ha ricordato il principio di diritto secondo cui il passaggio ex art. 30 d.lgs. 165/2001 si ricompone nella cessione del contratto ex art. 1406 c.c., con inquadramento determinato sulla base dell'inquadramento di provenienza all'interno della disciplina contrattuale del comparto di destinazione. Spese di giudizio a carico della ricorrente.

Norme richiamate

  • Decreto legislativo n. 165 del 2001

    L'art. 30 disciplina la mobilità tra pubbliche amministrazioni: il dipendente trasferito conserva qualifica e trattamento e va inquadrato nell'ambito contrattuale dell'amministrazione di destinazione sulla base dell'inquadramento di provenienza; la Corte ha applicato questo principio riconducendo il trasferimento alla fattispecie della cessione del contratto

  • Codice civile

    Richiamato come chiave interpretativa: il passaggio diretto di personale si ricondurrebbe alla cessione del contratto, con applicazione delle tutele del lavoratore trasferito

  • Codice di procedura civile

    art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3

    Norma invocata per il motivo di cassazione (violazione di legge), con la Corte che ha ritenuto il motivo inammissibile nella parte in cui richiedeva una rinnovata valutazione di fatto

  • CCNL Agenzie Fiscali 2002-2005

    art. 17, art. 18, Allegato A (Declaratoria Terza Area funzionale)

    La Terza Area comprende posizioni con funzioni di direzione, coordinamento, controllo e attività di elevato contenuto specialistico; il giudice ha confrontato questa declaratoria con quella del CCNL ENPE e ne ha ritenuto la sovrapponibilità con la posizione C1 ENPE

  • CCNL Enti Pubblici Non Economici (ENPE) 1998-2001

    art. 13 (Aree di inquadramento), art. 33 (Area Professionisti) e declaratoria Area C, posizione C1

    Descrive le caratteristiche dell'Area C e della posizione C1 (competenze, responsabilità, obblighi attitudinali). La Corte ha ritenuto le declaratorie ENPE e Agenzie fiscali sostanzialmente sovrapponibili per la posizione C1

  • CCNL Area della Dirigenza e delle specifiche tipologie professionali ENPE 1994-1997

    art. 14 e parti richiamate

    Richiamato per evidenziare che i professionisti (tra cui gli avvocati interni) sono disciplinati unitamente alla dirigenza e che l'accesso a tali ruoli prevede specifiche procedure e requisiti; ciò ha inciso sulla valutazione negativa dell'inquadramento nell'Area Professionisti per la ricorrente

  • CCNL integrativo Agenzia delle Entrate 2002-2005

    art. 14, Allegato A, Allegato D

    Documenta la declaratoria e il profilo della Terza Area funzionale dell'Agenzia delle Entrate dalla quale proveniva la ricorrente; utilizzato nel confronto tra profili

  • Decreti del Presidente della Repubblica

    dPR n. 1210 del 1984 e dPR n. 44 del 1990

    Richiamati in relazione ai profili professionali previgenti e alla coincidenza dei profili fino alla definizione della contrattazione integrativa; utilizzati per valutare la corrispondenza delle mansioni

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Cass. n. 86 del 2021; Cass. n. 16846 del 2016; Cass. n. 1234 del 2019; Cass. n. 20553 del 2021

    Principi consolidati richiamati: il passaggio ex art. 30 va ricondotto alla cessione del contratto; la conservazione di qualifica e trattamento; e l'impossibilita di sindacare in cassazione le valutazioni di fatto del giudice di merito

Massime di principio

  • In ipotesi di mobilità ex art. 30 d.lgs. 165/2001 l'inquadramento nel comparto di destinazione si ottiene confrontando le declaratorie contrattuali: occorre dimostrare la corrispondenza puntuale delle funzioni esercitate nella P.A. di provenienza con il profilo previsto dal CCNL di destinazione
  • La prova di aver svolto compiti di livello superiore (coordinamento di unità, funzioni dirigenziali temporanee, attività ispettiva o di vigilanza) grava sul lavoratore; senza elementi probatori chiari il giudice di merito può legittimamente rigettare la richiesta di riclassificazione
  • La qualificazione di specifiche categorie professionali (es. Area Professionisti/dirigenza) spesso richiede requisiti di accesso formalizzati (concorsi, abilitazione professionale); l'assenza di tali requisiti ostacola l'inquadramento retroattivo in tali aree
  • Le valutazioni di fatto compiute dal giudice di merito (accertamento delle mansioni effettivamente svolte) non sono rinnovabili in Cassazione; in sede di gravame è quindi essenziale produrre documentazione probatoria completa e precisa
  • Nelle controversie sul corretto inquadramento contrattuale il confronto va fatto su declaratorie e contenuti professionali (competenze, responsabilità, autonomi decisionale), non su titoli espressi in modo generico; pertanto le domande devono dettagliare e provare le corrispondenze tra attività svolte e profili contrattuali

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