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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 16926/2025 del 24/06/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti, destinatari di una dichiarazione di esubero, chiedevano che il CO.T.IR. fosse qualificato ente pubblico non economico con applicazione del CCNL Enti Locali e delle tutele pubblicistiche (mobilità ex d.lgs. 165/2001). Il Tribunale di Vasto aveva riconosciuto cautelarmente la natura pubblica; la Corte d'appello di L'Aquila ha riformato ritenendo invece il CO.T.IR. una società consortile privata a partecipazione pubblica (società a r.l.), non assoggettata al regime del pubblico impiego. I lavoratori hanno impugnato in Cassazione la decisione sostenendo profili procedurali (mancato esame di eccezioni, vizi di notifica), di diritto sostanziale (errata qualificazione dell'ente), e chiedendo, in via subordinata, rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia sull'interpretazione di “organismo di diritto pubblico” ai fini dell'UE.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibili o infondati i motivi relativi a presunte omissioni procedurali; ha confermato che l'Avvocatura dello Stato può rappresentare le Amministrazioni senza mandato specifico e che il termine di cui all'art. 435 c.p.c. non ha carattere perentorio nel rito del lavoro, se rispettato il termine tra notifica e udienza. Sostanzialmente, la Corte ha condiviso la valutazione della Corte d'appello secondo cui il CO.T.IR. non è stato istituito da legge statale o regionale (art. 4 L.70/1975) e lo statuto lo qualifica come "società consortile a responsabilità limitata": pertanto non è ente pubblico ai fini dell'applicazione del d.lgs. n.165/2001 e del CCNL Enti Locali. La qualificazione come "organismo di diritto pubblico" secondo la normativa UE è rilevante solo in ambito settoriale (appalti ecc.) e non equivale automaticamente ad attribuire personalità pubblica per tutti i profili (in particolare per i rapporti di lavoro). È stata respinta la richiesta di rinvio pregiudiziale alla CGUE. Condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese di legittimità, liquidate in Euro 5.000,00 oltre spese.

Norme richiamate

  • Legge n. 70/1975, art. 4

    Stabilisce la riserva di legge per l'istituzione di nuovi enti pubblici: la Corte ha ritenuto decisivo che il CO.T.IR. non sia stato istituito per legge statale o regionale, escludendo così la qualifica di ente pubblico

  • D.Lgs. n. 165/2001, art. 1, comma 2

    Definisce la nozione di pubblica amministrazione; la Corte ha escluso l'applicabilità delle norme del pubblico impiego al rapporto di lavoro del CO.T.IR. ritenendolo fuori dalla definizione per mancanza di qualificazione legislativa pubblicistica

  • D.Lgs. n. 175/2016, art. 19, comma 1

    «ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico si applicano le disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile, dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, ivi incluse quelle in materia di ammortizzatori sociali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, e dai contratti collettivi»

    La Corte ha richiamato questa disposizione per affermare che, nelle società a controllo pubblico regolate dal d.lgs. 175/2016, i rapporti di lavoro sono disciplinati secondo il diritto privato; ciò rafforza la qualificazione privatistica del rapporto tra CO.T.IR. e i suoi dipendenti

  • Direttiva 2014/24/UE e Regolamento UE n. 549/2013 (nozione di "organismo di diritto pubblico")

    "qualsiasi organismo, anche di forma societaria: istituito per soddisfare specificatamente bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale, dotato di personalità giuridica, la cui attività è finanziata in modo maggioritario dallo Stato... oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi..."

    La Corte ha precisato che la nozione eurounitaria è settoriale (ad es. per l'applicazione delle regole sugli appalti) e non sostituisce la riserva di legge nazionale per l'attribuzione della qualifica di ente pubblico a fini generali (come il rapporto di lavoro)

  • Art. 435 c.p.c.

    La Corte di Cassazione ha ribadito la propria giurisprudenza secondo cui il termine di 10 giorni per notificare il decreto di fissazione dell'udienza nel rito del lavoro non ha carattere perentorio salvo che non sia pregiudicato il termine tra notifica e udienza

  • Art. 112 c.p.c.

    Richiamato in relazione al vizio di ultrapetizione/omessa pronuncia: la Corte ha ritenuto inammissibile la censura sull'omessa pronuncia su eccezione di rito nella parte in cui era denunziata come omissione non di merito

  • Art. 360 c.p.c., nn. 1 e 5

    I vizî dedotti (violazione di norme di diritto e omesso esame di fatti decisivi) sono stati considerati inammissibili o non sussistenti secondo i criteri consolidati interpretati dalle Sezioni Unite

  • L. n. 223/1991, art. 4 e ss. (norme su esuberi)

    Richiamata come base normativa delle dichiarazioni di esubero iniziali che hanno dato origine alla controversia: la contestazione verteva sulle conseguenze giuridiche dell'inquadramento pubblico/privato dell'ente

  • L.R. Abruzzo n. 9/2000, art. 1, commi 2-3

    «La rappresentanza, il patrocinio e l'assistenza in giudizio della Regione, salvo nelle ipotesi di controversia con lo Stato e salva la previsione di cui al successivo comma 3, sono di norma affidati all'Avvocatura dello Stato.»

    La Corte ha ritenuto che la norma regionale non possa precludere l'attività dell'Avvocatura dello Stato e che la rappresentanza esercitata da quest'ultima presuma la validità del relativo atto processuale

  • Legge reg. n. 31/1982 (Regione Abruzzo)

    Riferita nella sentenza: la legge regionale non prevedeva la formale costituzione del CO.T.IR., quindi non attribuiva la personalità giuridica pubblica necessaria per qualificare l'ente come pubblico

Massime di principio

  • Per qualificare un soggetto come ente pubblico è generalmente necessario un espresso conferimento di tale qualifica da parte del legislatore statale o regionale (riserva di legge ex art. 4 L.70/1975); indici fattuali come partecipazione pubblica, finanziamenti o finalità pubbliche non sono da soli decisivi
  • La qualificazione dell'ente per finalità UE (es. 'organismo di diritto pubblico' ai fini degli appalti) è una nozione settoriale e non equivale automaticamente a riconoscere la natura pubblica dell'ente in tutti gli ambiti, incluso il diritto del lavoro
  • Se un ente è formalmente una società privata (es. società consortile a r.l.) e non è stato istituito per legge, i rapporti di lavoro sono in genere disciplinati secondo il diritto privato; per le società a controllo pubblico regolate dal d.lgs. 175/2016 si applicano norme private in materia di lavoro
  • In materia processuale, l'Avvocatura dello Stato può rappresentare le amministrazioni pubbliche anche senza mandato specifico e la sua azione presume la validità del consenso interno all'ente, lasciando eventuali conflitti all'assetto interno
  • Nel rito del lavoro il termine di 10 giorni per notificare il decreto di fissazione non è considerato perentorio se non è pregiudicato il termine tra notifica e udienza: occorre valutare il concreto pregiudizio al contraddittorio
  • La richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia può essere rifiutata quando la questione di diritto nazionale è già risolvibile con chiarezza sulla base della normativa e della giurisprudenza nazionale e l'interpretazione UE non è decisiva per il caso concreto
  • Nelle controversie sul carattere pubblico/privato di un ente, le delibere amministrative, gli statuti e l'atto costitutivo sono elementi valutati, ma senza una norma costitutiva pubblicistica hanno valore subordinato e non sono di per sé determinanti
  • Per chi si trovi in una situazione simile è utile verificare prioritariamente l'esistenza di una norma costitutiva pubblicistica (legge/statuto di legge) e, se assente, considerare la disciplina specifica delle società a partecipazione pubblica (d.lgs. 175/2016) e le implicazioni per il rapporto di lavoro

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