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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30172/2022 del 13/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dal diniego, in appello, del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto prevista dall'art. 13 della L. n. 257 del 1992. La Corte d'appello aveva accolto l'eccezione di prescrizione sollevata dall'INPS, individuando il dies a quo nel momento del pensionamento del lavoratore, ritenendo che in quel momento cessasse l'esposizione morbigena. Il ricorrente ha quindi proposto ricorso per cassazione con sette motivi: ha denunciato, innanzitutto, vizi di motivazione e violazione delle norme processuali sulla motivazione della sentenza, contestando la scelta del pensionamento come termine iniziale della prescrizione; ha poi dedotto la violazione dell'art. 2934 c.c., sostenendo che il diritto alla rivalutazione contributiva per amianto non fosse prescrittibile nei termini affermati dalla Corte territoriale per i soggetti già pensionati; ha censurato l'uso di presunzioni senza prova circa la consapevolezza dell'esposizione; ha richiamato l'art. 2935 c.c., sostenendo che la prescrizione decorra solo dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, cioè dalla consapevolezza dell'esposizione; ha infine dedotto violazione dell'art. 2697 c.c. per l'erroneo addossamento dell'onere probatorio sulla consapevolezza, e ha lamentato l'omessa pronuncia sull'eccezione di nullità e inammissibilità dell'appello per riferimenti a uno stabilimento diverso da quello di lavoro.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto i primi sei motivi, ritenendo che la Corte d'appello non si fosse conformata al principio secondo cui la prescrizione del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto decorre non dal pensionamento, ma dal momento in cui l'interessato abbia avuto o potuto avere conoscenza dell'esposizione oltre soglia. Ha quindi cassato la sentenza impugnata con rinvio alla medesima Corte d'appello, in diversa composizione, affinché accerti in fatto quando il lavoratore abbia acquisito o potuto acquisire tale consapevolezza. Il settimo motivo è stato dichiarato inammissibile perché non pertinente alla ratio decidendi della sentenza impugnata, che aveva deciso esclusivamente sulla prescrizione senza affrontare la questione relativa allo stabilimento indicato nell'atto di appello. Le spese del giudizio di legittimità sono state rimesse al giudice del rinvio.

Norme richiamate

  • art. 13, L. n. 257 del 1992

    È la base normativa del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto, diritto qualificato come autonomo rispetto al diritto a pensione.

  • art. 2934 c.c.

    Invocato per contestare la prescrittibilità del diritto nei termini affermati dalla Corte territoriale; la Cassazione richiama la necessità di applicare correttamente la disciplina generale della prescrizione.

  • art. 2935 c.c.

    La prescrizione decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere; nel caso dei benefici contributivi per amianto ciò coincide con la conoscenza o conoscibilità dell'esposizione oltre soglia, non con il pensionamento.

  • art. 2697 c.c.

    Non può essere posto a carico del lavoratore l'onere di provare la consapevolezza dell'esposizione se il giudice non ha prima accertato in fatto i presupposti della decorrenza della prescrizione.

  • art. 2727 c.c.

    Richiamato per censurare l'uso di presunzioni nel collocare il dies a quo della prescrizione al pensionamento in assenza di indizi o prove.

  • art. 2729 c.c.

    Richiamato per contestare il ricorso a presunzioni semplici prive di adeguato supporto probatorio.

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    Usato per i motivi di ricorso fondati su violazione di legge sostanziale.

  • art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.

    Usato per il motivo relativo al vizio di motivazione apparente in violazione delle regole sulla motivazione della sentenza.

  • art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.

    Usato per i motivi di omesso esame o omessa motivazione su fatti decisivi.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato quale parametro del dovere di motivazione della decisione.

  • art. 132 c.p.c.

    Richiamato in relazione al requisito della motivazione della sentenza.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    Richiamato in relazione ai requisiti della motivazione.

Massime di principio

  • Il diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto è un diritto autonomo rispetto al diritto a pensione; perciò la decorrenza della prescrizione non coincide automaticamente con il pensionamento o con la cessazione del rapporto di lavoro.
  • Ai fini della prescrizione del diritto ai benefici amianto, il termine iniziale decorre dal momento in cui l'interessato abbia avuto conoscenza, o avrebbe potuto averla con l'ordinaria diligenza, del fatto di essere stato esposto oltre soglia all'amianto durante le lavorazioni svolte.
  • Il giudice del merito deve accertare in concreto il momento della consapevolezza o conoscibilità dell'esposizione; non è sufficiente richiamare in modo astratto la data di pensionamento come dies a quo.
  • Non è corretto addossare al lavoratore l'onere di provare la propria consapevolezza dell'esposizione se il giudice non ha previamente individuato, sulla base di elementi di fatto, quando tale consapevolezza sia maturata.
  • Un motivo di ricorso per cassazione è inammissibile quando non si confronta con la ratio decidendi effettiva della sentenza impugnata.

Come è indicizzato

MaterieContributi previdenzialiImpugnazioni
RamiPrevidenzaProcesso civile
IstitutiPrescrizioneOnere della prova

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