Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 11080/2025 del 19/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha impugnato la sentenza della Corte di appello che, in riforma della decisione del Tribunale, aveva ridotto la pena per un fatto originariamente ascritto come furto e poi riqualificato come tentativo di furto. Con l'unico motivo di ricorso ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che la Corte territoriale avrebbe dovuto dichiarare l'improcedibilità dell'azione penale per mancanza di querela, alla luce del mutato regime di procedibilità del furto introdotto dalla riforma Cartabia.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il motivo perché la denuncia presentata dalla persona offesa è stata interpretata come manifestazione della volontà di punire il colpevole. Ha richiamato il principio secondo cui, nei reati perseguibili a querela, la volontà punitiva non richiede formule sacramentali e può ricavarsi anche implicitamente dagli atti, che in caso di incertezza vanno letti secondo il favor querelae. Di conseguenza il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 56 c.p.

    Richiamato come norma sulla forma tentata del reato oggetto di condanna, poi riqualificato in tentativo di furto.

  • art. 624 c.p.

    "Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7- bis)"

    La riforma Cartabia ha mutato il regime di procedibilità del furto, rendendolo in via generale perseguibile a querela, salvo le ipotesi espressamente indicate di procedibilità d'ufficio.

  • d.lgs. 150/2022, art. 2, comma 1, lett. l)

    È indicato come disposizione che ha sostituito il comma 3 dell'art. 624 c.p., introducendo la procedibilità a querela del delitto di furto.

  • art. 625 c.p.

    Richiamato solo per le ipotesi circostanziate che mantengono la procedibilità d'ufficio del furto.

  • art. 616 c.p.p.

    Non è espressamente citato nel testo, ma il dispositivo contiene la condanna alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, tipica conseguenza dell'inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nei reati procedibili a querela, la volontà della persona offesa di perseguire il colpevole non richiede formule particolari e può risultare anche implicitamente dal contenuto della denuncia o di altri atti.
  • Quando il contenuto degli atti della persona offesa è ambiguo o non esplicito, il giudice deve interpretarli secondo il favor querelae, valorizzando la finalità punitiva che ne emerge complessivamente.
  • In sede di legittimità, la censura sulla mancanza di querela è infondata se dagli atti risulta comunque una valida manifestazione di volontà punitiva della persona offesa.
  • La sopravvenuta modifica del regime di procedibilità non impone l'improcedibilità del giudizio se la querela risulta desumibile in modo univoco dagli atti del procedimento.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFurto
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.