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Cassazione Penale, Ordinanza n. 41002/2025 del 19/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per un fatto avvenuto mentre era alla guida di un autocarro in autostrada. Secondo il ricorrente, la decisione di merito sarebbe viziata da violazione di legge e da vizio di motivazione quanto all'affermazione della responsabilità penale, perché egli non sarebbe stato alla guida al momento del controllo e avrebbe rifiutato di sottoporsi agli accertamenti proprio per tale ragione. Con il secondo motivo ha inoltre censurato il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. La Cassazione ha però rilevato che il primo motivo mirava in realtà a ottenere una rivalutazione del compendio probatorio, attività preclusa in sede di legittimità, mentre il secondo motivo non si confrontava con la motivazione della sentenza impugnata, che aveva escluso la particolare tenuità valorizzando l'andamento irregolare del mezzo in autostrada, lo scambio di posto tra conducente e passeggero osservato dagli operanti e il comportamento elusivo e non collaborante dell'imputato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo estraneo al sindacato di legittimità perché diretto a sollecitare una diversa lettura delle prove; ha giudicato il secondo motivo inammissibile perché non si confrontava con le ragioni poste a fondamento del diniego della particolare tenuità del fatto. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 187, co. 8, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285

    È la norma incriminatrice contestata nel caso concreto; dalla sentenza emerge solo che la condanna di merito riguarda questa disposizione, senza ulteriori precisazioni testuali sul contenuto precettivo applicato.

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata negata perché il fatto, commesso con guida irregolare in autostrada e con condotta elusiva/non collaborante, non è stato ritenuto di tenue offensività.

  • art. 616 c.p.p.

    La declaratoria di inammissibilità del ricorso ha comportato la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento della somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito trasformare la deduzione di violazione di legge o vizio di motivazione in una richiesta di rivalutazione del fatto e delle prove, quando il motivo si risolva nella proposta di una lettura alternativa del materiale probatorio.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile se il motivo non si confronta specificamente con la ratio decidendi della sentenza impugnata, limitandosi a riproporre in modo assertivo le stesse censure già esaminate e disattese dal giudice di merito.
  • La particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. può essere esclusa quando la condotta presenti una significativa offensività concreta, apprezzata anche alla luce delle modalità esecutive, del contesto di pericolo e del comportamento elusivo o non collaborante dell'agente.
  • Quando il giudice di merito motivi in modo coerente sul riconoscimento degli indici sintomatici della condotta illecita e sulla non particolare tenuità del fatto, la censura in cassazione deve misurarsi con tali argomenti e non può limitarsi a negare in fatto la ricostruzione operata in sentenza.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCause di non punibilità
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiOnere della provaParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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