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Ordinanza

Ordinanza n. 11892/2026 - Roma, Sezione 2B

per la declaratoria di illegittimità del silenzio inadempimento serbato dalle Amministrazioni resistenti nei confronti della diffida inviata dalla sig.ra Muzio con PEC in data 2 gennaio 2026, nonché per l'ottemperanza, ai sensi degli artt. 112 c.p.a., alla sentenza del TAR Lazio 23 ottobre 2025, n. 18394.

Giustizia amministrativa202603090

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisOrdinanzaaltro

Atto impugnato: silenzio asseritamente serbato da Roma Capitale sulla diffida del 2 gennaio 2026 e asserita inottemperanza alla sentenza del TAR Lazio n. 18394 del 23 ottobre 2025

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha proposto cumulativamente una domanda ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. per la declaratoria di illegittimità del silenzio-inadempimento serbato da Roma Capitale rispetto alla diffida del 2 gennaio 2026, volta a sollecitare l'esecuzione dei provvedimenti oggetto di precedenti giudizi promossi dalla controinteressata, e una domanda di ottemperanza ai sensi dell'art. 112 c.p.a. per accertare l'inottemperanza alla sentenza del TAR Lazio n. 18394 del 23 ottobre 2025. Con tale sentenza era stata annullata la nota con cui Roma Capitale aveva riscontrato la richiesta della ricorrente di esercitare i poteri repressivi e inibitori previsti dagli artt. 27 e seguenti del d.P.R. n. 380/2001, con ordine all'amministrazione di rinnovare l'esercizio del potere ispettivo sulle opere realizzate dalla controinteressata. Le sentenze nn. 18009, 18010 e 18394 del 2025 sono state appellate dalla controinteressata. In particolare, nel giudizio d'appello relativo alla sentenza n. 18394/2025 è stata proposta istanza cautelare di sospensione degli effetti della sentenza, la cui discussione collegiale è fissata al 1° luglio 2026.

La decisione

Il TAR non ha deciso le domande di silenzio e di ottemperanza. Ha ritenuto rilevante, ai fini della decisione, l'eventuale accoglimento da parte del Consiglio di Stato dell'istanza di sospensione cautelare degli effetti della sentenza n. 18394/2025, poiché tale sentenza costituisce il titolo giudiziale rispetto al quale è stata dedotta l'inottemperanza e impone a Roma Capitale la riedizione del potere ispettivo edilizio. Ravvisata l'eccezionalità prevista dall'art. 73, comma 1-bis, c.p.a., e considerata la brevità del differimento necessario per attendere la decisione cautelare d'appello, il Tribunale ha rinviato la trattazione alla camera di consiglio del 20 luglio 2026.

Norme richiamate

  • artt. 31 e 117 c.p.a.

    Disciplinano la domanda contro il silenzio-inadempimento della pubblica amministrazione; la relativa decisione è stata rinviata.

  • art. 112 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza; la domanda di accertamento dell'inottemperanza alla sentenza n. 18394/2025 non è stata decisa.

  • artt. 27 e seguenti d.P.R. n. 380/2001

    Prevedono i poteri repressivi e inibitori edilizi il cui rinnovato esercizio era stato ordinato da una precedente sentenza del TAR.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Consente, in presenza di eccezionali ragioni, il rinvio della trattazione; il TAR lo ha applicato per attendere la decisione cautelare del Consiglio di Stato sull'efficacia della sentenza posta a fondamento dell'ottemperanza.

Massime di principio

  • Quando una domanda di ottemperanza è fondata su una sentenza della cui efficacia è stata chiesta la sospensione in appello, la decisione sull'incidente cautelare può costituire circostanza rilevante e giustificare il rinvio della trattazione del giudizio di ottemperanza.
  • La pendenza di un'istanza cautelare in appello non determina automaticamente la definizione o l'estinzione del giudizio di ottemperanza, ma può giustificare un breve rinvio quando l'esito dell'istanza sia concretamente incidente sulla decisione e ricorrano ragioni eccezionali.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTermini e notificazione del ricorsoTitoli abilitativi edilizi
RamiProcesso amministrativoEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSilenzio della pubblica amministrazioneEffetto conformativo e riedizione del potereTutela cautelare

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