Cassazione Penale, Sentenza n. 36381/2022 del 26/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di detenzione domiciliare ai sensi dell'art. 16-nonies d.l. n. 8/1991 conv. dalla legge n. 82/1991. Il ricorrente deduceva vizio di motivazione e violazione di legge per avere il Tribunale disatteso pareri favorevoli (Procura Nazionale Antimafia e relazioni degli istituti penitenziari) e per avere sovrastimato il valore negativo del silenzio del ricorrente sulle otto rapine aggravate commesse a Torino nel 2014, fatti che, secondo il difensore, erano comunque riscontrabili dal casellario.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto legittima la valutazione del Tribunale di Sorveglianza che, pur prendendo atto degli elementi positivi (collaborazione, comportamento intramurario, permessi premio e pareri favorevoli), ha attribuito preminente rilievo al comportamento equivoco del ricorrente, in particolare al silenzio sulle otto rapine commesse nel 2014 mentre era ancora sottoposto al programma di protezione: tale omissione compromette la credibilità della collaborazione e la dimostrazione del "sicuro" ravvedimento richiesto dall'art. 16-nonies. La Corte ha inoltre richiamato la giurisprudenza che afferma che il requisito del ravvedimento non si presume e che il giudice non è vincolato dai pareri favorevoli degli organi istruttori. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 16-nonies d.l. n. 8 del 1991, conv. dalla legge n. 82 del 1991
Il requisito del "ravvedimento" richiesto per i benefici ai collaboratori non può essere desunto automaticamente dalla sola collaborazione o dall'assenza di legami con la criminalità organizzata; è necessaria la presenza di ulteriori elementi specifici che dimostrino, anche solo con ragionevole probabilità, l'effettiva sussistenza del ravvedimento
art. 80 ord. pen. (perizia/consulenza dell'esperto)
menzione nel provvedimento come "esperto ex art. 80"
La consulenza ex art. 80 fornisce elementi sulla personalità e sul percorso critico del condannato ma non vincola il giudice nella valutazione complessiva dell'idoneità alla misura alternativa
Giurisprudenza di legittimità richiamata
Sez. 1, n. 43256 del 22/5/2018 (Sarno); Sez. 1, n. 48891 del 30/10/2013 (Marino); Sez. 1, n. 1115 del 27/10/2009 (Brusca); Sez. 1, n. 34283 del 12/7/2005 (Pepe); Sez. 1, n. 48505 del 18/11/2004 (Furioso); Sez. 1, n. 23343 del 23/3/2017 (Arzu); Sez. 1, n. 1923 del 22/4/1991 (Calarese)
Consolidato principio secondo cui: il ravvedimento non si presume, il giudice valuta autonomamente la rilevanza delle relazioni e dei pareri e può discostarsene purché dia adeguata motivazione
Massime di principio
- La sola collaborazione con la giustizia non basta a dimostrare il "sicuro" ravvedimento: occorrono elementi positivi aggiuntivi che, anche solo con ragionevole probabilità, attestino la revisione critica della vita anteatta
- Il giudice delle misure alternative non è vincolato dai pareri favorevoli della Procura o degli operatori penitenziari e può disattenderli se motivatamente ritiene che sussistano elementi ostativi
- L'omissione o la reticenza su fatti criminali rilevanti, specialmente se gravi e successivi all'inizio della collaborazione, possono compromettere la credibilità del percorso di riscatto e la valutazione prognostica sulla pericolosità sociale
- Nella valutazione del requisito del ravvedimento vanno considerati sia i comportamenti in ambito detentivo (condotta, permessi) sia l'esposizione critica e completa del proprio passato da parte del condannato
- Le critiche alla motivazione del giudice devono essere specifiche e mirate: censure generiche o assertive sulla valutazione di merito sono normalmente inammissibili in sede di legittimità
- In situazioni analoghe, è utile presentare documentazione probatoria diretta della revisione critica del passato (ammissioni, relazioni psicologiche approfondite, percorsi di rieducazione) per rafforzare la richiesta di benefici
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 26 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 36042/2022 del 26/09/2022
- Sentenza penale · 26 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 36043/2022 del 26/09/2022
- Sentenza penale · 26 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 36045/2022 del 26/09/2022
- Sentenza penale · 26 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 36046/2022 del 26/09/2022
- Sentenza penale · 26 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 36048/2022 del 26/09/2022
- Sentenza penale · 26 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 36049/2022 del 26/09/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →