Sentenza n. 1955/2026 - Catanzaro, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio del Comune sull’istanza di accesso documentale del 20 aprile 2026
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato il silenzio formatosi ai sensi dell’art. 25, comma 4, l. 241/1990 sull’istanza presentata il 20 aprile 2026 per ottenere visione ed estrazione di copia dei documenti richiesti, chiedendo l’accertamento del diritto di accesso e l’ordine di esibizione. Nel corso del giudizio ha comunicato di avere ottenuto l’ostensione dei documenti e il pagamento del corrispettivo dovuto per i lavori affidati, dichiarando di rinunciare al ricorso per sopravvenuta cessazione della materia del contendere.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che la ricorrente aveva ottenuto i documenti richiesti e il pagamento delle somme dovute. La rinuncia non era stata notificata al Comune, ma il Collegio ha comunque definito il giudizio ai sensi dell’art. 84, comma 4, c.p.a. Le spese sono state compensate, considerata la pronuncia in rito e l’assenza dei presupposti per ravvisare una soccombenza virtuale dell’amministrazione.
Norme richiamate
alla luce dell’atto di rinunzia, non notificato a controparte, possa comunque dichiararsi l’improcedibilità del ricorso ex art. 84 co. 4 c.p.a. per sopravvenuto difetto di interesse;
La rinuncia non notificata alla controparte non impedisce di dichiarare l’improcedibilità quando sia comunque sopravvenuto il difetto di interesse alla decisione.
la società istante ha agito al fine di ottenere l’accesso agli atti indicati nell’istanza del 20 aprile 2026;
La disposizione è indicata quale base del silenzio impugnato, ma la sentenza non ne svolge un’autonoma interpretazione, avendo definito il giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio volto a ottenere l’accesso documentale, l’amministrazione ostende i documenti richiesti e viene meno l’interesse alla decisione, il ricorso è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
- La rinuncia al ricorso non notificata alla controparte non preclude la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, ove tale esito risulti comunque dagli atti.
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