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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10412/2022 del 24/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto negativo di competenza sorto in sede di opposizione all'esclusione di un credito dallo stato passivo in una procedura di confisca (art. 59 d.lgs. n.159/2011). La questione era se fosse competente a decidere l'opposizione il Tribunale del Riesame (ordinanza 7.9.2021) ovvero il Tribunale di Napoli Nord (ordinanza 15.10.2021), avendo quest'ultimo disposto in cognizione la confisca della società Cogepi nell'ambito del procedimento penale ai sensi dell'art. 240-bis c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione (Prima Sezione Penale) ha dichiarato la competenza del Tribunale di Napoli Nord, ritenendo applicabile il principio già affermato con la decisione Sez. I n. 19106 del 22.4.2021 (rv 281363): in tema di confisca cd. allargata, la competenza a decidere sull'opposizione avverso l'esclusione dallo stato passivo pronunciata dal giudice per le indagini preliminari spetta al giudice che, nel medesimo procedimento, ha disposto la confisca (cioè il giudice che si è pronunciato in sede di cognizione), e non al Tribunale del Riesame. La Corte ha ritenuto consolidato l'orientamento e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Napoli Nord.

Norme richiamate

  • art. 59 d.lgs. n.159/2011

    Applicata nel contesto della procedura di ammissione dei crediti nello stato passivo della confisca; la Corte interpreta la disciplina come compatibile con l'attribuzione della competenza al giudice che ha disposto la confisca in cognizione.

  • art. 240-bis cod. pen.

    Richiamato per chiarire che la procedura di confisca in esame è stata trattata in ambito penale; la natura penale del procedimento contribuisce a ritenere competente il giudice che ha deciso la confisca in cognizione.

  • Giurisprudenza: Cass. Sez. I, n. 19106 del 22.4.2021 (rv 281363)

    Sez. I n. 19106 del 22.4.2021

    Principio di diritto affermato: nelle confische cd. allargate la competenza a decidere sulle opposizioni avverso l'esclusione dallo stato passivo spetta al giudice che ha disposto la confisca nel medesimo procedimento (non al Tribunale del Riesame). La Corte ha dato continuità a questo orientamento.

Massime di principio

  • Quando l'opposizione riguarda l'esclusione di un credito nello stato passivo di una confisca 'allargata', la competenza tende ad attribuirsi al giudice che ha disposto la confisca nel medesimo procedimento (se la confisca è stata pronunciata in cognizione).
  • Se la confisca è stata disposta in ambito penale (es. ai sensi dell'art. 240-bis c.p.) e pronunciata dal giudice in sede di cognizione, è improbabile che il Tribunale del Riesame sia ritenuto competente per le opposizioni relative all'ammissione dei creditori.
  • Prima di sollevare o decidere un conflitto di competenza, verificare se esistono precedenti consolidati della Corte di Cassazione sul punto: se l'orientamento è consolidato, non è necessaria la rimessione alle Sezioni Unite.
  • In situazioni simili, per tutelare la posizione delle parti, conviene individuare quale organo ha adottato il provvedimento principale (es. la confisca) e far valere la competenza di quel giudice per le questioni connesse (oppure sollevare formalmente il conflitto se vi è contrasto).
  • Attenzione a contesti procedurali diversi: la regola può variare se la confisca o l'esclusione sono avvenute in fasi o procedimenti diversi (es. decisioni esclusivamente cautelari vs. decisioni in cognizione). Verificare sempre la natura del provvedimento che ha determinato l'effetto sostanziale contestato.

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