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Cassazione Civile, Ordinanza n. 28942/2025 del 02/11/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dal conferimento, da parte di una pubblica amministrazione quale datrice di lavoro nell'ambito di un rapporto di impiego privatizzato, di un incarico dirigenziale a un altro candidato. Il lavoratore escluso ha agito chiedendo il risarcimento del danno da perdita di chance, sostenendo che la selezione sarebbe stata viziata e che egli avrebbe avuto concrete probabilità di ottenere l'incarico. Nel ricorso per cassazione sono stati dedotti più motivi: i primi riguardavano la legittimità della procedura di conferimento e l'obbligo dell'amministrazione di seguire criteri comparativi e motivazionali; un ulteriore motivo, poi dichiarato inammissibile, denunciava un presunto omesso esame di documenti e sostanzialmente mirava a una diversa lettura dell'atto di conferimento; il quinto motivo censurava invece la valutazione del danno da perdita di chance, sostenendo che la Corte di merito avesse errato nel limitare il confronto al solo candidato nominato e non avesse verificato le probabilità concrete del ricorrente rispetto a tutti i soggetti effettivamente valutabili.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondati i motivi diversi dal quinto e ha dichiarato inammissibile il quarto. Ha invece accolto il quinto motivo, affermando che, in materia di perdita di chance, il giudice deve prima verificare l'esistenza di una concreta e non meramente ipotetica probabilità di conseguire il risultato utile e, solo dopo, procedere alla liquidazione equitativa del danno. La sentenza impugnata è stata quindi cassata limitatamente al motivo accolto, con rinvio alla Corte d'Appello di L'Aquila, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 19, comma 1, d.lgs. n. 165 del 2001

    Nel conferimento di incarichi dirigenziali da parte della pubblica amministrazione quale datrice di lavoro devono essere osservate le regole previste dalla norma, nell'ambito di una determinazione negoziale di natura privatistica.

  • art. 1175 c.c.

    La selezione deve essere svolta secondo correttezza, imponendo una valutazione comparativa e una congrua motivazione delle scelte adottate.

  • art. 1375 c.c.

    L'amministrazione, anche nel rapporto privatizzato, deve agire secondo buona fede nell'adozione dell'atto di conferimento dell'incarico.

  • art. 97 Cost.

    I principi di imparzialità e buon andamento sono evocati come criterio di riferimento per la comparazione tra candidati e per la motivazione della scelta.

  • art. 360 n. 5 c.p.c.

    L'omesso esame di documenti non integra, di per sé, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo; il vizio riguarda solo l'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, decisivo e discusso tra le parti.

  • art. 2932 c.c.

    Non risulta richiamato nel testo fornito in modo pertinente al decisum; non emerge una specifica applicazione.

Massime di principio

  • Nel rapporto di impiego privatizzato, il conferimento di incarichi da parte della pubblica amministrazione è un atto di gestione soggetto a regole di correttezza, buona fede e a un dovere di comparazione tra i candidati, con motivazione adeguata delle ragioni della scelta.
  • In tema di ricorso per cassazione, la censura di omesso esame non può essere utilizzata per sollecitare una diversa valutazione dei documenti o dei fatti compiuta dal giudice di merito, pena l'inammissibile trasformazione del giudizio di legittimità in un terzo grado di merito.
  • Per il danno da perdita di chance non basta la mera possibilità astratta di conseguire il vantaggio: occorre dimostrare una concreta e significativa probabilità di successo, prossima alla certezza, prima di passare alla liquidazione equitativa.
  • Nella liquidazione del danno da perdita di chance il giudice deve confrontare la posizione del danneggiato con tutti i candidati concretamente valutabili secondo il materiale di causa, e non solo con il soggetto poi prescelto.

Come è indicizzato

MaterieDirigentiDanno non patrimonialeImpugnazioni
RamiLavoroResponsabilità civileProcesso civile
IstitutiBuona fede e correttezzaOnere della provaNesso di causalità

Testo integrale

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