Cassazione Penale, Sentenza n. 12933/2022 del 06/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Catanzaro che aveva annullato il decreto di sequestro su aree demaniali e ordinato il dissequestro. Il Procuratore contestava la esclusione del cosiddetto periculum in mora, ritenuta fondata su attestazioni comunali meramente programmatiche e su eventi futuri e ipotetici (piano spiaggia in fase di completamento e non approvato, processo di sdemanializzazione non avviato, possibile assegnazione a privati solo ipotetica). Si censurava altresì l'affermazione del Tribunale secondo cui non sarebbe possibile procedere al sequestro di opere "ormai da lungo tempo definitivamente e da lungo tempo ultimate" anche se sussistono reati permanenti; si richiamava il principio che la sdemanializzazione non può avvenire per facta concludentia ma richiede un provvedimento espresso.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha dichiarato errata la nozione di periculum in mora adottata dal Tribunale, perché fondata su circostanze future e ipotetiche e non sulla situazione concreta e attuale dei luoghi; ha richiamato il principio per cui il periculum in mora deve essere concreto e attuale e valutato anche durante la vigenza della misura. La Corte ha inoltre affermato che l'avvenuta ultimazione di manufatti su area demaniale non impedisce il sequestro preventivo, poiché l'abusiva occupazione di spazio demaniale (art. 1161 cod. nav.) è reato permanente la cui consumazione si protrae finché permane l'occupazione illegittima. Conseguentemente, la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento al Tribunale di Catanzaro per nuovo esame ai sensi dell'art. 324, comma 5, c.p.
Norme richiamate
È richiamato come fondamento per ritenere che l'abusiva occupazione di spazio demaniale costituisce reato permanente, quindi l'ultimazione dei manufatti non esclude la possibilità di sequestro preventivo fintanto che perdura l'occupazione illegittima.
Norma che disciplina la competenza e le conseguenze del rinvio per nuovo esame della Corte di Cassazione verso il giudice di merito; la sentenza rinvia il giudizio al Tribunale di Catanzaro ai sensi di questa disposizione.
Giurisprudenza (Sez. 3, n. 47686 del 17/9/2014, Rv. 261167)
Richiamata per il principio che il requisito del periculum in mora deve avere i requisiti della concretezza e attualità e va valutato rispetto alla situazione esistente non solo al momento dell'adozione della misura ma anche durante la sua vigenza.
Massime di principio
- Il periculum in mora richiesto per il sequestro preventivo deve essere concreto e attuale: non è sufficiente fare riferimento a eventi futuri, ipotetici o meramente programmatici.
- Le attestazioni comunali su piani o iniziative non approvate o non avviate non sono, di per sé, idonee a escludere il periculum in mora se basate su fatti futuri o incerti.
- La sdemanializzazione di aree demaniali richiede un provvedimento amministrativo espresso; non può ritenersi avvenuta per facta concludentia.
- L'ultimazione di opere su area demaniale non esclude automaticamente la possibilità di sequestro: l'abusiva occupazione di spazio demaniale è reato permanente e la sua consumazione dura finché sussiste l'occupazione illegittima.
- In presenza di dubbi sul carattere attuale o concreto del pericolo, il giudice di merito deve valutare la situazione reale dei luoghi e non affidarsi a previsione o piani non approvati; quando il giudice di legittimità riscontra tale vizio, può annullare e rinviare per un nuovo esame.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12877/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12878/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12880/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12881/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12882/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12883/2022 del 06/04/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →