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Cassazione Civile, Ordinanza n. 21934/2023 del 21/07/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

Il lavoratore aveva chiesto il risarcimento del danno per l'asserita illegittimità della richiesta datoriale di turni di pronta disponibilità in misura abnorme rispetto alla regola fissata dal contratto collettivo. Sosteneva che la Corte d'appello avesse erroneamente interpretato la clausola collettiva, ritenendo legittimo un ricorso molto elevato ai turni e neutralizzando così la previsione che, "di regola", i turni non dovessero superare il numero ordinario previsto dal CCNL. Con il primo motivo denunciava violazione della disciplina contrattuale e dei principi di buona fede e correttezza, deducendo che la programmazione turnistica era stata abusiva e inadempiente; con il secondo motivo deduceva violazione degli artt. 1218, 1223, 2697, 2727 e 2729 c.c., sostenendo che il danno fosse provato per il solo dato oggettivo dell'entità esorbitante dei turni, idonea a determinare usura, compressione del riposo e limitazione della vita privata e socio-ricreativa.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la clausola collettiva sulla pronta disponibilità non fissasse un limite invalicabile, ma un parametro di normalità/programmatico; tuttavia ha affermato che un impiego turnistico quantitativamente abnorme, quale quello accertato in fatto dalla Corte territoriale, integra violazione della regola collettiva e, in concreto, un inadempimento datoriale quando comprometta in modo significativo il diritto al riposo e la vita privata del lavoratore. Ha inoltre affermato che, in una simile ipotesi, il danno alla personalità morale del lavoratore è risarcibile in sé, senza necessità di specifiche allegazioni ulteriori o della prova di un danno alla salute. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio ad altra Corte d'appello, che dovrà riesaminare le domande applicando i principi indicati.

Norme richiamate

  • art. 1218 c.c.

    Richiamato quale norma sulla responsabilità da inadempimento, ritenuta applicabile alla condotta datoriale di programmazione turnistica illegittimamente abnorme.

  • art. 1223 c.c.

    Richiamato per la risarcibilità del danno conseguenza derivante dall'inadempimento e dalla lesione del diritto al riposo.

  • art. 2697 c.c.

    Evocato dal ricorrente sul riparto dell'onere della prova; la Corte ha ritenuto che, nel caso di lesione della personalità morale da turni abnormi, il danno sia in re ipsa e non richieda specifiche allegazioni ulteriori.

  • art. 2727 c.c.

    Richiamato dal ricorrente in tema di presunzioni; la Corte ha valorizzato la dimensione oggettivamente esorbitante dei turni ai fini dell'accertamento del pregiudizio.

  • art. 2729 c.c.

    Richiamato dal ricorrente in tema di presunzioni semplici; la Corte ha ritenuto sufficiente il dato oggettivo della misura dei turni per desumere il pregiudizio alla vita personale.

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    Indicato quale vizio denunciato per violazione di legge.

  • art. 360-bis n. 1 c.p.c.

    Invocato dalla resistente in chiave di inammissibilità per manifesta infondatezza; la Corte ha escluso che la doglianza ricorresse.

  • art. 35 Cost.

    Richiamato a fondamento costituzionale della tutela del lavoro e del riposo del lavoratore.

  • art. 2 Cost.

    Richiamato per la tutela della personalità morale e della sfera inviolabile del lavoratore.

  • art. 36 Cost.

    Richiamato nei principi relativi al diritto al riposo e alla tutela del tempo libero dal lavoro.

  • art. 2087 c.c.

    Considerato norma che impone al datore di lavoro di organizzare l'attività in modo da prevenire la lesione della salute e della personalità morale del lavoratore.

  • art. 17, comma 5, CCNL comparto sanità 20 settembre 2001

    Richiamato per la disciplina dell'indennità dovuta per i turni di pronta disponibilità eccedentari.

  • art. 7, co. 6, CCNL comparto sanità 20 settembre 2001

    Indicata come previsione contrattuale che stabilisce la regola dei turni di pronta disponibilità 'di regola' non oltre il numero mensile previsto.

  • direttiva 2003/88/CE

    Richiamata quale fonte eurounitaria a tutela del riposo e dell'orario di lavoro.

  • Convenzioni OIL sull'orario di lavoro

    Richiamate come fonti internazionali a presidio del diritto al riposo e alla limitazione dell'orario di lavoro.

  • R.D.L. 1429/1923

    Richiamato come atto di esecuzione della convenzione OIL n. 1 del 1919 sull'orario di lavoro.

Massime di principio

  • La previsione collettiva che limiti i turni di pronta disponibilità 'di regola' non va letta come divieto assoluto, ma come parametro programmatico di normalità; il superamento è consentito solo entro margini non abnormi e comunque con corresponsione della relativa indennità.
  • Quando il superamento dei limiti turnistici assuma una dimensione quantitativa manifestamente esorbitante, la violazione della regola collettiva si traduce in inadempimento datoriale se, in concreto, incide in modo significativo sul diritto al riposo e sulla vita privata del lavoratore.
  • Nei casi in cui la prestazione di pronta disponibilità venga richiesta in misura tale da comprimere in modo sostanziale il tempo libero e il distanziamento mentale e fisico dal lavoro, il danno alla personalità morale del lavoratore può considerarsi in re ipsa, senza necessità di allegare ulteriori conseguenze patologiche.
  • Il consenso o la mancata contestazione del lavoratore non esime il datore di lavoro dall'obbligo di organizzare l'attività in modo conforme ai principi di tutela della salute, del riposo e della personalità morale, ai sensi dell'art. 2087 c.c.
  • L'accertamento del pregiudizio da turni abnormi può fondarsi sulla valutazione complessiva dell'entità della turnistica e della sua incidenza sulla vita privata, senza che sia necessario dimostrare singolarmente ogni specifica attività compromessa.

Come è indicizzato

MaterieOrario di lavoro e ferieRetribuzione e TFRInadempimento
RamiLavoroResponsabilità civileObbligazioni
IstitutiBuona fede e correttezzaOnere della provaNesso di causalitàDanno non patrimoniale

Testo integrale

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