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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 80/2023 del 05/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Lecce del 09/04/2021 che aveva dichiarato l'imputato colpevole del reato di cui all'art. 590 c.p. (riqualificazione per eccesso colposo di legittima difesa del reato originariamente contestato ex art. 582 c.p.) e lo aveva condannato a multa; il ricorrente denunciava contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione, errata applicazione dell'art. 55 c.p., errata valutazione della prova e omessa pronuncia sulla richiesta ex art. 131-bis c.p. Durante il giudizio di cassazione la persona offesa Leo Gianfranco ha rimesso la querela (21/03/2022) con conseguente accettazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha acquisito la valida remissione di querela e la sua accettazione; ha rilevato che il reato, procedibile a querela, è estinto per remissione e che non sussistono elementi per pronunciare un proscioglimento ex art. 129 c.p.p.; perciò ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela, ha revocato le statuizioni civili collegate al reato e ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali (con esclusione di diversa pattuizione le spese, come per legge, vanno a carico del querelato).

Norme richiamate

  • art. 582 cod. pen.

    Fattispecie originariamente contestata in primo grado; nella sentenza di appello la fattispecie di cui all'art. 582 è stata riqualificata nel reato di cui all'art. 590 c.p.

  • art. 612 cod. pen.

    Norma per la quale l'imputato era stato assolto in primo grado; citata nelle decisioni di merito ma non rilevante ai fini dell'estinzione per remissione di querela

  • art. 590 cod. pen.

    Norma con cui il Tribunale di Lecce ha dichiarato l'imputato colpevole (riqualificazione dell'art. 582 per eccesso colposo di legittima difesa); tale condanna è stata annullata in cassazione per estinzione del reato a seguito di remissione di querela

  • art. 55 cod. pen.

    Il ricorrente lamentava errata applicazione di questa norma (cause di giustificazione/concorsi di norme), ma la Corte di Cassazione non ha approfondito il motivo perché il reato è stato estinto per remissione di querela

  • art. 131-bis cod. pen.

    Il ricorrente aveva chiesto una pronuncia ex art. 131-bis; la Corte non ha esaminato il punto in ragione dell'estinzione del reato per remissione di querela

  • art. 129 cod. proc. pen.

    La Corte ha rilevato che, dall'analisi degli atti, non emergono elementi per pronunciare una sentenza di proscioglimento ex art. 129 c.p.p.; conseguentemente si è proceduto all'annullamento della sentenza impugnata per estinzione del reato

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 37688 del 08/07/2014 (Gustinetti) e Sez. 2, n. 18680 del 28/04/2010 (Lo Conte)

    Richiamati per il principio secondo cui la remissione di querela intervenuta nel corso del giudizio di cassazione estingue il reato procedibile a querela anche se la sentenza impugnata presentava diverse cause di inammissibilità, e travolge le statuizioni civili connesse

Massime di principio

  • La remissione di querela valida e accettata estingue il reato procedibile a querela anche se la remissione interviene durante il giudizio di cassazione; ciò comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza penale impugnata.
  • La remissione di querela estingue anche le statuizioni civili collegate al reato estinto, salvo diversa pattuizione tra le parti.
  • Se il reato è estinto per remissione di querela, la Corte di Cassazione può non entrare nel merito dei motivi di ricorso (es. valutazione della prova, interpretazione di norme), limitandosi ad accertare l'estinzione e a pronunciare l'annullamento senza rinvio.
  • La remissione deve essere valida e rituale; la sua acquisizione agli atti e l'accettazione sono condizioni per l'estinzione.
  • Le spese processuali, in difetto di diversa pattuizione, restano generalmente poste a carico del querelato quando la remissione interviene favorevolmente a quest'ultimo.

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