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Cassazione Civile, Ordinanza n. 27093/2023 del 22/09/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

La società utilizzatrice aveva convenuto in giudizio la società di leasing chiedendo dichiararsi la nullità o inefficacia delle clausole di indicizzazione inserite in alcuni contratti di leasing. Il Tribunale aveva accertato la nullità parziale dei contratti per indeterminatezza dell'oggetto delle clausole di indicizzazione, rideterminato i rapporti economici tra le parti sulla base di una consulenza tecnica e condannato l'attrice, all'esito di compensazione, al pagamento di una somma in favore della concedente. In appello la decisione era stata confermata. In cassazione la ricorrente ha dedotto, con un unico motivo, omesso esame di un fatto decisivo: sosteneva che, una volta dichiarata la nullità delle clausole di indicizzazione, dovevano considerarsi travolti anche gli interessi convenzionali collegati a tali clausole, con conseguente necessità di compensare i pagamenti e applicare solo interessi legali; inoltre lamentava che la consulenza tecnica non avesse quantificato le somme indebitamente percepite per effetto del rischio tasso e rischio cambio e che fosse necessaria un'integrazione per ricalcolare il piano di ammortamento. La controricorrente ha eccepito preliminarmente l'inammissibilità del ricorso perché sottoscritto digitalmente da un avvocato non iscritto all'albo speciale dei cassazionisti e perché la procura era stata autenticata dal medesimo difensore, non cassazionista.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto l'eccezione preliminare della controricorrente e ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che, benché la procura fosse stata rilasciata a due avvocati, né la procura né il ricorso risultavano sottoscritti dall'avvocato abilitato al patrocinio davanti alla Corte di cassazione; l'avvocato che aveva sottoscritto risultava iscritto solo all'albo ordinario e non anche all'albo speciale. Di conseguenza ha applicato l'art. 365 c.p.c. e ha dichiarato l'inammissibilità, condannando la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità e dando atto altresì dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 365 c.p.c.

    il ricorso deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto nell'apposito albo, munito di procura speciale

    La sottoscrizione del ricorso per cassazione deve provenire da un difensore iscritto all'albo speciale dei patrocinanti davanti alla Corte di cassazione; la mancanza di tale requisito comporta l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 380 bis c.p.c.

    Richiamato solo per indicare il deposito di memoria e la trattazione camerale non partecipata.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    La Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto/inammissibilità.

  • art. 13, comma 1 bis, d.P.R. n. 115 del 2002

    Richiamato quale parametro dell'ulteriore contributo unificato dovuto.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando non sia sottoscritto da un avvocato iscritto nell'albo speciale dei patrocinanti davanti alla Corte di cassazione, pur essendo stata rilasciata procura a più difensori.
  • La regolarità formale della sottoscrizione del ricorso e della procura speciale costituisce presupposto indefettibile del giudizio di legittimità e prevale sull'esame dei motivi di merito.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, le spese seguono la soccombenza e può essere disposto l'ulteriore contributo unificato previsto dalla normativa vigente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civileContratti
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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