Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49491/2022 del 29/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 13/06/2022 con cui il Tribunale ha dichiarato inammissibile la richiesta di riesame proposta personalmente da Migliaro (per difetto di interesse) e ha rigettato il riesame proposto da LOGISTICA CO.MI. avverso il decreto di sequestro preventivo relativo a crediti d'imposta per attività di ricerca e sviluppo (anni d'imposta 2018 e 2019). I ricorrenti deducono violazione di legge e vizio di motivazione, censurando in particolare: la valutazione negativa dell'esistenza dei crediti fiscali (per scarsa qualificazione del personale impiegato, mancata documentazione dei costi e presunto uso di contenuti copiate nelle relazioni di progetto), la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza con riferimento al requisito di innovatività e all'analisi dei costi, e la motivazione insufficiente sul periculum in mora, dato che la società risultava avere un patrimonio e un utile che avrebbero potuto escludere il rischio di dissipatione delle somme sequestrate.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto personalmente da MIGLIARO Biagio (per mancanza di interesse, poiché la misura ablativa non aveva interessato la sua sfera personale). Quanto al ricorso della LOGISTICA CO.MI., la Cassazione lo ha ritenuto fondato in parte: ha confermato la sussistenza del fumus commissi delicti sulla base di plurime risultanze (impiego di personale non tecnico, uso massiccio di ore non giustificate, mancata conservazione della documentazione prevista, tenore delle relazioni finale composto da testi reperibili online) e ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale su questi punti. Tuttavia la motivazione sul periculum in mora è stata ritenuta insufficiente alla luce dei principi delle Sezioni Unite: la sola entità della somma e il richiamo alle modalità fraudolente non sono risultati di per sé idonei a giustificare il rischio di dissipazione, e non è stato adeguatamente considerato il contenuto dell'ultimo bilancio (utile inferiore all'importo sequestrato) e le implicazioni prognostiche. Perciò la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata con riferimento alla LOGISTICA CO.MI. e ha rinviato al Tribunale di Salerno per una nuova valutazione limitatamente al periculum in mora. Inoltre ha condannato Migliaro al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 10-quater

    Norma penale relativa alle frodi fiscali (indebita compensazione). La Corte ha ritenuto che il fumus del reato potesse sussistere ove emerga la non esistenza dei crediti d'imposta compensati, valutando la convergenza di elementi indiziari (personale non tecnico impiegato, mancata documentazione, relazioni plagiate).

  • d.lgs. n. 145 del 2013, art. 3

    Richiamato nei motivi difensivi in relazione ai requisiti per i crediti d'imposta per ricerca e sviluppo. La Corte ha valutato le contestazioni difensive alla luce della normativa ma ha ritenuto prevalenti le risultanze investigative relative all'inesistenza dei costi dichiarati.

  • codice di procedura penale, art. 321, comma 2

    Disciplina del sequestro preventivo finalizzato alla confisca; la Cassazione richiama l'obbligo di motivazione concisa e specifica anche sul periculum in mora, rapportata alla necessitaà di anticipare l'effetto ablativo rispetto alla sentenza.

  • codice penale, art. 240

    Norma sulla confisca richiamata in connessione con l'art. 321 c.p.p.; la motivazione del sequestro deve tenere conto delle finalità di confisca.

  • Sezioni Unite, n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)

    Giurisprudenza di legittimità richiamata che stabilisce i criteri sulla motivazione del periculum in mora per i sequestri preventivi finalizzati alla confisca: occorre motivare specificamente il rischio che l'anticipazione dell'effetto ablativo sia necessaria, salvo che nei sequestri di cose la motivazione possa limitarsi all'appartenenza del bene al novero dei confiscabili.

Massime di principio

  • Il sindacato di legittimità in Cassazione sui sequestri preventivi è limitato: ammesso per violazione di legge o per vizi motivazionali tali da rendere inintelligibile il percorso logico del giudice.
  • Per valutare il fumus commissi delicti in materia di crediti d'imposta per ricerca e sviluppo, i giudici possono valorizzare un insieme di indizi convergenti (impiego di personale non coerente con le attività tecnico-scientifiche, uso massiccio di ore non giustificate, mancata conservazione della documentazione obbligatoria, relazioni finali non originali).
  • I pareri o consulenze non provenienti da organismi accreditati o presentati tardivamente non necessariamente neutralizzano gli accertamenti della polizia giudiziaria o dell'Agenzia delle Entrate; il loro peso probatorio dipende dalla qualità e dall'accreditamento tecnico.
  • La motivazione sul periculum in mora deve essere specifica e distinta dalla valutazione del fumus: non basta richiamare l'entità della somma sequestrata o la natura fraudolenta del fatto; occorre spiegare perché, concretamente, è necessario anticipare l'effetto ablativo rispetto al giudizio definitivo.
  • La presenza di un utile in bilancio non elimina automaticamente il pericolo di dissipatione, ma il giudice deve valutare la situazione patrimoniale e la correlazione tra l'entità del sequestro e la reale capacità patrimoniale/finanziaria dell'imputato o della società, evitando automatismi.
  • In casi simili è strategico per la parte difensiva conservare e produrre la documentazione completa dei costi e delle attività di R&S, usare consulenti tecnici accreditati, dettagliare la natura delle mansioni del personale impiegato e dimostrare l'assenza di rischio concreto di dissipatione (es.: patrimonio disponibile, vincoli, destinazione delle somme).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.