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Cassazione Penale, Ordinanza n. 05054/2025 del 07/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che lo aveva ritenuto responsabile, in concorso con altri, per condotte poste in essere nei confronti di pubblici ufficiali intervenuti in occasione di un episodio legato a tifosi e al possesso di un fumogeno. Il ricorso deduceva vizi di motivazione e, per il solo quarto motivo, violazione di legge, contestando la ricostruzione della responsabilità per i delitti di resistenza a pubblico ufficiale aggravata e favoreggiamento personale, nonché la sussistenza delle aggravanti, della recidiva e il diniego delle circostanze attenuanti generiche. La difesa insisteva sull'accoglimento del ricorso anche con memoria successiva.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto che tutti i motivi riproducessero censure già esaminate e adeguatamente respinte dalla Corte di appello. Ha ritenuto corretta la motivazione sulla dinamica dei fatti, secondo cui i pubblici ufficiali erano stati accerchiati da quindici o venti persone e, sotto la minaccia implicita in tale condotta, erano stati impediti nell'identificazione di uno dei tifosi che aveva con sé un fumogeno. Ha inoltre ritenuto corretta l'aggravante della connessione teleologica, essendo la condotta finalizzata a impedire tale identificazione, e ha confermato la recidiva, valorizzando due precedenti condanne e l'aumentata pericolosità, oltre al diniego delle attenuanti generiche per mancanza di elementi positivi. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    richiamato per la responsabilità concorsuale nei reati contestati

  • art. 337 c.p.

    delitto di resistenza a pubblico ufficiale contestato nel capo A

  • art. 339 c.p.

    aggravante applicata alla resistenza in ragione delle modalità della condotta

  • art. 61, n. 2 c.p.

    aggravante della connessione teleologica ritenuta sussistente

  • art. 378 c.p.

    delitto di favoreggiamento personale contestato nel capo B

  • art. 99 c.p.

    recidiva ritenuta sulla base di due precedenti condanne

  • art. 62-bis c.p.

    circostanze attenuanti generiche negate per assenza di elementi positivi

  • art. 616 c.p.p.

    condanna al pagamento delle spese processuali e della somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità, il ricorso è inammissibile quando si limita a riprodurre censure di merito già specificamente esaminate e confutate dal giudice di appello, senza confrontarsi in modo puntuale con la motivazione impugnata.
  • La configurabilità della resistenza a pubblico ufficiale può essere desunta anche da una condotta collettiva di accerchiamento e intimidazione, se idonea a impedire o ostacolare l'atto dovuto del pubblico ufficiale.
  • L'aggravante della connessione teleologica ricorre quando la condotta è finalizzata a realizzare o agevolare un ulteriore obiettivo illecito, come impedire l'identificazione di un soggetto coinvolto nei fatti.
  • La recidiva può essere legittimamente valorizzata sulla base di precedenti condanne significative, soprattutto se indicano una maggiore pericolosità e una progressione criminosa.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è sorretto quando il giudice evidenzi l'assenza di elementi positivi meritevoli di valutazione favorevole.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniResistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
RamiProcesso penaleReati contro la PA
IstitutiRecidiva

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