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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26980/2022 del 13/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del Tribunale del riesame di Verbania che aveva annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP l'11/08/2021. Il sequestro mirava alla confisca diretta del prezzo e, in caso di incapienza, alla confisca per equivalente dei beni nella disponibilità di determinati indagati e al sequestro del profitto dei reati nella titolarità di persone giuridiche (tra cui Sogestra). Il PG deduceva violazione di legge (art.125, comma 3 c.p.p.) e vizio di motivazione apparente circa il requisito del "periculum in mora": a suo avviso il Tribunale del riesame avrebbe erroneamente escluso il pericolo di depauperamento, confondendo i patrimoni di Ro.Tras. e Sogestra, omettendo di valutare numerose operazioni sospette e la personalità degli amministratori (prestanome), e non avendo rapportato la consistenza patrimoniale ai beni effettivamente aggredibili rispetto al quantum sequestrabile.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile ai sensi degli artt. 606, comma 3 e 325 c.p.p. Ha ritenuto che il ricorso prospetti una mera lettura alternativa della prova e che non ricorra una motivazione "apparente" tale da integrare violazione di legge. La Corte ha richiamato il principio delle Sezioni Unite (sent. Ellade, n.36959/2021) sul contenuto richiesto della motivazione in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca e ha ritenuto che il Tribunale del riesame abbia correttamente valutato il periculum in mora alla luce della documentazione e delle operazioni analizzate, valutazione che non è sindacabile in Cassazione se non per violazione di legge. Pertanto il ricorso del Procuratore è stato respinto (inammissibile/manifesta infondatezza in parte), e resta validamente annullato il sequestro disposto dal GIP secondo l'ordinanza del riesame.

Norme richiamate

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Il vizio di motivazione può integrare violazione di legge solo se la motivazione è assolutamente mancante o apparentemente priva dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza

  • art. 321, comma 2 cod. proc. pen.

    Regola il sequestro preventivo finalizzato alla confisca; richiede motivazione del periculum in mora quando la confisca è condizionata alla pronuncia definitiva

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Limita il ricorso per cassazione avverso le ordinanze di riesame delle misure cautelari reali alla sola violazione di legge

  • art. 606, comma 3 cod. proc. pen.

    Norma procedurale sulla ammissibilità dei motivi di ricorso che escludono censure di merito non ricomprese nelle ipotesi di violazione di legge

  • Sez. U, n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)

    «Il provvedimento di sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca di cui all'art. 240 cod. pen., deve contenere la concisa motivazione anche del periculum in mora, da rapportare alle ragioni che rendono necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo della confisca rispetto alla definizione del giudizio... la motivazione deve avere ad oggetto il pericolo che, nelle more del giudizio, la cosa, suscettibile di confisca, venga modificata, dispersa, deteriorata, utilizzata o alienata, sicché l'apprensione si rende necessaria perché, diversamente, la confisca rischierebbe di divenire, successivamente, impraticabile.»

    La motivazione del periculum deve spiegare perché non sia possibile attendere la definizione del giudizio, valutando la concreta possibilità che i beni oggetto di confisca divengano indisponibili; la Cassazione richiede una motivazione congrua ma non consente la sindacabilità di merito ove il giudice di merito abbia fornito ragionevole argomentazione

  • art. 240 cod. pen.

    Riguarda la confisca: il sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve porre in relazione la misura cautelare con l'esigenza anticipatoria della confisca

  • art. 316 cod. proc. pen.

    Richiamato per il parallelo con il sequestro conservativo: per l'adozione del sequestro è sufficiente il fondato motivo di mancata garanzia del credito, senza richiedere la prova di un futuro depauperamento

  • art. 606, lett. e) cod. proc. pen.

    Il travisamento della prova rientra tra i motivi di ricorso in Cassazione ex art. 606, lett. e), ma non è sindacabile se prospetta elementi di fatto non allegati o nuova valutazione delle prove

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione avverso ordinanze di riesame è ammesso solo per violazione di legge; non è luogo per rinnovare una diversa valutazione delle prove o una lettura alternativa della motivazione del giudice di merito
  • La "motivazione apparente" integra violazione di legge solo se il ragionamento del giudice è privo dei minimi requisiti di coerenza, completezza e ragionevolezza, rendendo incomprensibile l'itinerario logico
  • Nella valutazione del periculum in mora per sequestro finalizzato alla confisca va considerata l'esigenza anticipatoria: il giudice deve spiegare perché, nelle more del giudizio, la confisca rischierebbe di divenire impraticabile (modifica, dispersione, alienazione dei beni)
  • La verifica della sussistenza del periculum può riguardare anche la capacità patrimoniale complessiva del soggetto, purché la motivazione colleghi tale capacità alla concreta esposizione dei beni che possono essere aggrediti dalla confisca
  • Le contestazioni relative al travisamento della prova o alla diversa valutazione di operazioni societarie sono, di regola, vizii di merito non sindacabili in Cassazione se non quando emergano profili di violazione di legge o motivazione manifestamente insufficiente

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