Cassazione Civile, Ordinanza n. 15800/2023 del 06/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (ente previdenziale)
La controversia
La controversia nasce dal diniego, da parte dell'ente previdenziale, dei benefici contributivi previsti per la trasformazione di contratti di formazione e lavoro in contratti a tempo indeterminato. La società sosteneva di avere diritto allo sgravio nonostante la comunicazione dell'assunzione/trasformazione all'ufficio competente fosse stata effettuata oltre il termine di cinque giorni previsto dalla disciplina generale sul collocamento. I giudici di merito avevano ritenuto che tale comunicazione tardiva non impedisse l'accesso al beneficio, poiché la norma agevolativa non richiamava espressamente quel termine. Con il ricorso per cassazione l'ente deduceva violazione e falsa applicazione dell'art. 16 del d.l. n. 299 del 1994, conv. in l. n. 451 del 1994, e dell'art. 9-bis della l. n. 608 del 1996, sostenendo che la comunicazione entro cinque giorni fosse un adempimento obbligatorio e perentorio, la cui omissione o tardività impediva la maturazione del diritto al beneficio, in quanto la trasformazione determinava un nuovo rapporto stabile e gli sgravi erano subordinati alla creazione netta di posti di lavoro.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale. Ha affermato che, per poter fruire dei benefici contributivi connessi alla trasformazione di un contratto di formazione e lavoro in contratto a tempo indeterminato, la comunicazione all'ufficio territoriale competente entro cinque giorni costituisce una condizione di efficacia del diritto agevolativo. Poiché la decisione impugnata aveva escluso la rilevanza della tardività della comunicazione, la sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Napoli in diversa composizione, che dovrà riesaminare la causa attenendosi a tale principio e provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 16 del d.l. 16 maggio 1994, n. 299 conv. con modif. in l. 19 luglio 1994, n. 451
prevede il diritto al beneficio contributivo per la trasformazione dei contratti di formazione e lavoro in contratti a tempo indeterminato; la Corte ne ricava che il beneficio è subordinato ai presupposti e alle modalità procedimentali disciplinate dalla normativa successiva sul collocamento e sulle comunicazioni obbligatorie.
art. 9-bis della l. 28 novembre 1996, n. 608 di conv. del d.l. 1 ottobre 1996, n. 510
introduce l'obbligo generale di comunicazione delle assunzioni entro cinque giorni e stabilisce che, ove si intendano ottenere agevolazioni, la comunicazione deve essere integrata con gli elementi necessari; la Corte lo considera applicabile anche alle trasformazioni contrattuali rilevanti ai fini degli sgravi, quale condizione di efficacia del beneficio.
art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.
costituisce il vizio dedotto dall'ente ricorrente per violazione e falsa applicazione di norme di diritto.
Massime di principio
- Quando la legge collega benefici contributivi alla trasformazione di rapporti di lavoro precari in rapporti stabili, l'adempimento della comunicazione obbligatoria all'ufficio competente entro il termine previsto integra una condizione di efficacia del diritto agevolativo, non un mero adempimento formale privo di conseguenze.
- La tardiva comunicazione dell'assunzione o della trasformazione impedisce il perfezionarsi del presupposto richiesto per ottenere lo sgravio, perché la pubblica amministrazione e l'ente previdenziale devono poter verificare in tempo utile l'effettiva creazione di nuova occupazione.
- Le norme agevolative in materia di lavoro vanno lette in coordinamento con la disciplina generale delle comunicazioni obbligatorie, specialmente quando il legislatore mira a prevenire abusi ed elusioni nel sistema degli incentivi all'occupazione.
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