Cassazione Penale, Sentenza n. 42124/2024 del 15/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Due motivi: (1) violazione dell'art. 601 c.p.p. e difetto di motivazione sull'eccezione relativa al termine a comparire per l'appello (si contestava che fosse stato fissato un termine di 20 giorni invece dei 40 previsti dalla novella normativa); (2) violazione dell'art. 62, primo comma, n. 4, c.p. e carenza/contraddittorietà della motivazione per non avere la Corte di appello riconosciuto la circostanza attenuante della speciale tenuità del danno, considerato il modesto valore della catenina in argento e la successiva restituzione del cellulare.
La decisione
Le Sezioni Unite hanno ritenuto che la disciplina che aumenta il termine a comparire a quaranta giorni (art. 601, comma 3, ultimo periodo, novellato dal d.lgs. n. 150/2022) sia applicabile soltanto agli atti di impugnazione proposti a far data dal 1 luglio 2024. Di conseguenza il primo motivo è infondato. Il secondo motivo è stato dichiarato manifestamente infondato: la Corte ha confermato il principio secondo cui, ai fini del riconoscimento dell'attenuante di speciale tenuità nel delitto di rapina, non basta il modestissimo valore economico della cosa sottratta, ma occorre valutare anche gli effetti lesivi sulla libertà e sull'integrità fisica/psichica della vittima; inoltre la restituzione successiva del bene è irrilevante ai fini di tale valutazione (si guarda al momento della consumazione). Nel complesso il ricorso è stato respinto e la condanna confermata; la Corte ha comunque corretto d'ufficio un profilo di motivazione secondo quanto previsto dall'art. 619 c.p.p. e ha enunciato principi di diritto applicabili in futuro.
Norme richiamate
Il termine per comparire non può essere inferiore a quaranta giorni"; "Almeno quaranta giorni prima della data fissata per il giudizio di appello, è notificato avviso ai difensori
La novella che ha aumentato il termine a 40 giorni è stata interpretata come applicabile solo alle impugnazioni proposte dal 1 luglio 2024, in base alle disposizioni transitorie e al principio tempus regit actum come ricostruito dalle Sezioni Unite
art. 62 cod. pen., primo comma, n. 4
circostanza attenuante del danno di speciale tenuità
Per la rapina non è sufficiente il modesto valore del bene sottratto: va valutato complessivamente anche il pregiudizio alla libertà e all'integrità fisica/psichica della vittima; la restituzione successiva è irrilevante perché si valuta il danno al momento della consumazione
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata per l'enunciazione del principio di diritto formulato dalle Sezioni Unite
art. 94 d.lgs. n. 150/2022 (disposizioni transitorie)
La successione delle disposizioni transitorie (e successive proroghe/modifiche) ha determinato che l'intero regime emergenziale continuasse a trovare applicazione per le impugnazioni proposte entro i termini previsti (prorogati fino al 30 giugno 2024), con la conseguenza che la novità relativa al termine dilatorio non si applica prima del 1 luglio 2024
art. 23-bis d.l. n. 137/2020 (disposizioni emergenziali)
La disciplina emergenziale del rito cartolare ha carattere integrato e inscindibile con i termini e le modalità del procedimento: la sua ultrattività ha giustificato il differimento dell'applicazione delle parti della novella incompatibili con quel regime
Consente alla Corte di correggere d'ufficio errori di motivazione non determinanti l'annullamento; qui è stato usato per rettificare la motivazione sul riconoscimento dell'attenuante
Massime di principio
- La disciplina applicabile al termine a comparire per l'appello va determinata in base alle disposizioni transitorie e al principio tempus regit actum: le Sezioni Unite hanno stabilito che la novella che aumenta il termine a 40 giorni si applica solo alle impugnazioni proposte dal 1 luglio 2024
- La nullità per mancato rispetto del termine a comparire è una nullità di "regime intermedio" relativa all'intervento dell'imputato: deve essere rilevata o eccepita tempestivamente, secondo i termini previsti (art. 180 c.p.p.), ovvero prima della deliberazione della sentenza di secondo grado
- Ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità in caso di rapina, non è determinante solo il valore economico della cosa sottratta; il giudice deve valutare anche gli effetti lesivi sulla libertà e sull'integrità fisica/psichica della vittima: l'attenuante è ammissibile solo se il pregiudizio complessivo è di speciale tenuità
- La restituzione successiva del bene sottratto non incide sulla valutazione della speciale tenuità del danno, perché la valutazione si compie al momento della consumazione del reato
- In presenza di interventi normativi successivi e di disposizioni transitorie complesse, è fondamentale verificare la volontà del legislatore espressa nelle norme transitorie (testo letterale e contesto) prima di applicare anticipazioni o parziali entrate in vigore di singoli istituti
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