Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41964/2024 del 15/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna emessa in appello per il delitto ascritto (art. 628 c.p.), deducendo nullità per violazione di legge e norme processuali e facendo valere l'insufficienza della prova scientifica (impronta rinvenuta sul casco, ritenuta compatibile con l'anulare del ricorrente) quale unico elemento utile a fondare la responsabilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e manifestata infondatezza. Ha ritenuto che la Corte d'appello abbia motivato compiutamente la responsabilità del ricorrente, confermando la rilevanza probatoria della verifica dattiloscopica (impronta sul casco) e l'idoneità degli indizi, considerati certi, gravi e concordanti. La Corte ha inoltre osservato l'assenza di una plausibile spiegazione alternativa dei fatti da parte del ricorrente e ha escluso il dubbio ragionevole non sorretto da concrete allegazioni difensive. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 628 cod. pen.

    Norma sostanziale che descrive il reato per cui è stato condannato il ricorrente (rapina/reato ascritto); utilizzata per identificare il fatto oggetto del giudizio.

  • art. 173 disp. att. c.p.p.

    Richiamata per limiti di esposizione del motivo nel ricorso, in particolare per la compressione della parte descrittiva del motivo ai fini della motivazione in cassazione.

  • art. 616 c.p.p.

    Norma che consente l'inflizione di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende per ricorso dichiarato inammissibile; applicata per condannare il ricorrente a euro 3.000.

  • Giurisprudenza sulla verifica dattiloscopica (principio dei "16 punti")

    Sez. 2, n. 46410 del 15/10/2014; Sez. 5, n. 4595 del 13/02/2024; Sez. 5, n. 54493 del 28/09/2018; Sez. 1, n. 18682 del 17/04/2008; Sez. 5, n. 1987 del 11/12/2020

    La Corte ribadisce che la verifica dattiloscopica ha piena efficacia probatoria senza bisogno di elementi sussidiari quando siano individuati almeno 16 punti caratteristici coincidenti; tale principio è stato applicato per ritenere l'impronta sul casco elemento idoneo a provare la responsabilità.

Massime di principio

  • La prova dattiloscopica, se sufficientemente articolata (es. individuazione di almeno 16 punti caratteristici corrispondenti), può avere piena efficacia probatoria e non richiede necessariamente ulteriori elementi di riscontro.
  • In assenza di un'efficace e specifica controargomentazione o di una plausibile spiegazione alternativa dei fatti, il dubbio ragionevole non può essere fondato su ipotesi astratte o generiche proposte dalla difesa.
  • I motivi di ricorso in cassazione devono essere formulati con sufficiente specificità; motivi generici o schematici sono dichiarati inammissibili.
  • Per contestare validamente una prova scientifica (es. dattiloscopica) è necessario sollevare questioni concrete: metodologia di rilevamento, catena di custodia, eventuali errori tecnici, competenza dell'esperto o presentare perizia contraria dettagliata.
  • Chi impugna una decisione che valorizza prova tecnica deve mirare a dimostrare l'inidoneità probatoria dell'elemento tecnico o proporre una plausibile ricostruzione alternativa supportata da fatti o prove.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.