Cassazione Penale, Sentenza n. 35468/2023 del 23/08/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione contro il rigetto (da parte del Tribunale di Sorveglianza che aveva confermato il Magistrato di Sorveglianza) della richiesta di permesso premio. Il ricorrente deduce violazione di legge e motivazione apparente: contesta che il giudice si sia limitato a richiamare il parere negativo del Direttore e una relazione di sintesi redatta in periodo antecedente al raggiungimento dei requisiti per il beneficio; sostiene inoltre che la precedente concessione della liberazione anticipata prova la regolarità della condotta e che il Tribunale avrebbe dovuto indicare elementi concreti contrari a una prognosi favorevole di non recidiva.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza avesse correttamente valutato i requisiti previsti per il permesso premio (regolare condotta, assenza di pericolosità sociale, funzionalità del permesso) e non si sia limitato meccanicamente al parere del Direttore: ha esaminato la relazione di sintesi, che non prevedeva all'epoca un trattamento esterno, e ha legittimamente ritenuto prematura la concessione del permesso. È stato altresì ribadito che la pregressa concessione della liberazione anticipata non produce automaticamente il diritto al permesso premio. Rigetto del ricorso e condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Il beneficio del permesso premio presuppone tre requisiti logico-giuridici: regolare condotta del detenuto, assenza di pericolosità sociale e funzionalità del permesso alla coltivazione di interessi affettivi, culturali o lavorativi; il giudice di sorveglianza deve accertare tali requisiti acquisendo informazioni adeguate.
art. 65 d.P.R. 30 giugno 2000 n. 230
La domanda di permesso premio deve essere corredata dal parere motivato del direttore e dall'estratto della cartella personale, inclusiva dell'esito dell'osservazione scientifica della personalità; tali documenti costituiscono ambito di verifica per il giudice, che può comunque assumere ulteriori informazioni.
art. 27 d.P.R. 30 giugno 2000 n. 230 (osservazione della personalità)
L'esito dell'osservazione scientifica della personalità è elemento di valutazione obbligatorio nell'istruttoria sul permesso premio.
art. 597 cod. proc. pen., comma 1
La natura devolutiva del reclamo al tribunale di sorveglianza comporta che quest'ultimo non si limiti a censurare formalmente la decisione impugnata ma esamini il merito e le carenze istruttorie, anche oltre quanto rilevato dal magistrato di sorveglianza.
art. 666 cod. proc. pen., comma 5 richiamato dall'art. 678 cod. proc. pen.
Il tribunale di sorveglianza ha poteri d'ufficio per acquisire informazioni e colmare deficit istruttori nell'ambito del reclamo, e deve attivarli quando necessari per una valutazione completa.
Massime di principio
- La concessione del permesso premio richiede la verifica simultanea di tre requisiti (condotta, pericolosità sociale, funzionalità del permesso) e il giudice deve motivare il suo apprezzamento su ciascuno di essi.
- Il giudice di sorveglianza non può limitarsi a riportare o aderire meccanicamente al parere del Direttore dell'istituto: la decisione deve essere autonoma, motivata e non contraddittoria.
- La mancanza, alla data del provvedimento, di un programma trattamentale che preveda esperienze esterne può legittimamente rendere prematura la concessione del permesso premio.
- La pregressa concessione di altri benefici (es. liberazione anticipata) non determina automaticamente il diritto al permesso premio; occorre valutare specificamente la prognosi di non recidiva.
- In sede di reclamo il Tribunale deve esaminare il merito e, se necessario, esercitare i poteri d'ufficio per integrare l'istruttoria; il ricorrente dovrebbe segnalare e documentare eventuali carenze istruttorie per ottenere tale integrazione.
- Per aumentare le probabilità di accoglimento, il richiedente dovrebbe produrre documentazione aggiornata che dimostri la recisione di legami con associazioni criminali, un programma di trattamento che includa fasi esterne e elementi probatori di prognosi favorevole.
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