Cassazione Penale, Sentenza n. 48302/2023 del 04/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Catania del 27/10/2022 che, in parziale riforma del primo grado, aveva condannato Nicolosi per il delitto di riciclaggio relativo a un'autobetoniera, rideterminando la pena (2 anni e 8 mesi di reclusione e 800,00 euro di multa) e confermando l'applicazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Il ricorso era articolato in tre motivi (non dettagliati nel testo fornito). Durante il procedimento di cassazione è intervenuto il decesso dell'imputato (23/06/2023), comunicato dal difensore.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rilevato che, per effetto della morte dell'imputato, il reato si è estinto ai sensi dell'art. 150 cod. pen. e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. a) cod. proc. pen. La decisione specifica che, essendo esaurito il rapporto processuale, non è possibile pronunciarsi sul merito (non è consentita una pronuncia di proscioglimento ai sensi dell'art. 129, comma 2, cod. proc. pen.). Di conseguenza la condanna e le pene accessorie sono state annullate senza rinvio per estinzione del reato.
Norme richiamate
estinzione del reato per morte dell'imputato
La Corte ha ritenuto che la morte dell'imputato estingue il reato e comporta l'impossibilità di proseguire il processo, con conseguente annullamento della sentenza impugnata.
art. 620, comma 1, lett. a) cod. proc. pen.
annullamento senza rinvio
Applicata per disporre l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata quando il reato si è estinto per morte dell'imputato e il rapporto processuale è esaurito.
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
divieto di pronuncia di proscioglimento nel merito
La Corte ha richiamato la norma per spiegare che, dopo l'estinzione del reato per morte, non è possibile sostituire l'annullamento con una pronuncia di proscioglimento nel merito.
Massime di principio
- Se l'imputato muore durante il procedimento dopo la proposizione del ricorso in Cassazione, il reato si estingue (art. 150 c.p.) e la Corte di Cassazione deve annullare senza rinvio la sentenza impugnata (art. 620 c.p.p.).
- La morte dell'imputato esaurisce il rapporto processuale, impedendo ogni pronuncia sul merito (non è possibile ottenere un 'proscioglimento' di merito una volta estinto il reato).
- Anche le pene accessorie vengono meno per effetto dell'estinzione del reato; eventuali richieste di annullamento limitato (es. solo delle pene accessorie) possono risultare superate dall'estinzione totale del reato.
- È compito del difensore comunicare tempestivamente e comprovare il decesso (es. con certificato di morte) per consentire l'applicazione delle regole di estinzione e l'annullamento del procedimento.
- Se la morte interviene in fasi processuali diverse (es. prima della proposizione del ricorso in cassazione o prima di sentenze non ancora definitive), occorre verificare le regole applicabili sui termini e sugli effetti dell'estinzione del reato in relazione allo stato del processo.
Testo integrale
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