Sentenza n. 1430/2026 - Napoli, Sezione 1
per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 5196/2023 del Tribunale di Napoli Nord - Sezione Lavoro nel giudizio RG n. 2756/2023, pubblicata in data 5/12/2023 e notificata il 5/8/2024, non impugnata.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord - Sezione Lavoro n. 5196/2023, relativa all'attribuzione della Carta elettronica per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha chiesto l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 5196/2023 del Tribunale di Napoli Nord - Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, con emissione dei buoni elettronici del valore di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023, per complessivi 2.500 euro oltre interessi. La sentenza, pubblicata il 5 dicembre 2023, non è stata impugnata ed è quindi passata in giudicato; è stata notificata all'Amministrazione il 5 agosto 2024 ai fini dell'esecuzione. È inoltre decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996, senza che il Ministero abbia adempiuto. La ricorrente ha pertanto proposto ricorso per ottemperanza, chiedendo anche la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la sentenza del giudice ordinario, una volta passata in giudicato, abbia immediato valore conformativo-ordinatorio nei confronti dell'Amministrazione, la quale deve realizzare concretamente l'utilità riconosciuta dalla pronuncia civile. Ha verificato la definitività della sentenza, la notificazione presso la sede reale dell'Amministrazione, il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996 e l'assenza di prova dell'adempimento ministeriale. Ha quindi ordinato al Ministero di dare esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla comunicazione della sentenza o dalla sua notificazione, se anteriore. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega, stabilendo che il commissario si insedi su istanza della ricorrente e assicuri l'esecuzione nei successivi 60 giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori.
Norme richiamate
Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza esercitata davanti al giudice amministrativo per ottenere l'esecuzione del giudicato.
art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996
Il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione della sentenza è stato ritenuto necessario prima di agire per l'esecuzione nei confronti dell'Amministrazione.
Massime di principio
- Il giudice amministrativo può conoscere dell'azione di ottemperanza diretta a ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando l'Amministrazione non abbia adempiuto all'obbligo conformativo derivante dalla pronuncia.
- La sentenza del giudice ordinario passata in giudicato ha immediato valore conformativo-ordinatorio nei confronti dell'Amministrazione destinataria e impone di conseguire concretamente l'utilità o il bene della vita riconosciuti dal giudice civile.
- L'azione di ottemperanza per l'esecuzione di una sentenza nei confronti di una pubblica amministrazione presuppone, quando previsto, il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione della pronuncia ai sensi dell'art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996.
- In presenza di comprovata inerzia dell'Amministrazione nell'esecuzione del giudicato, il giudice dell'ottemperanza può fissare un termine per l'adempimento e nominare fin d'ora un commissario ad acta per l'eventuale fase sostitutiva.
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