Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 00767/2026 del 09/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso è stato proposto nell'interesse dell'imputato avverso la sentenza della Corte di appello di Bologna del 9 gennaio 2025 che ne aveva confermato la responsabilità per truffa. Unico motivo: dedotta violazione di legge penale e vizio di motivazione, anche in punto di responsabilità, sostenendo che la motivazione fosse illogica sulla base di una diversa lettura dei dati processuali, di una diversa ricostruzione storica dei fatti e di un diverso giudizio sulla rilevanza e attendibilità delle prove. Inoltre, veniva lamentata la mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, ma in modo ritenuto generico e aspecifico dalla Corte di cassazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le censure mirassero, in realtà, a ottenere una nuova valutazione del compendio probatorio e una diversa ricostruzione dei fatti, attività precluse al giudice di legittimità. Ha inoltre rilevato che la Corte di appello aveva motivato in modo logicamente corretto e con argomenti giuridicamente adeguati, valorizzando elementi probatori ritenuti concordanti: l'intestazione dell'utenza telefonica usata nei contatti con la vittima, l'intestazione della carta ricaricabile su cui erano confluiti gli accrediti della persona offesa e la corrispondenza tra i luoghi dei prelievi e la residenza del ricorrente. La doglianza sulla mancata rinnovazione dell'istruttoria è stata giudicata generica. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 640 c.p.

    Norma incriminatrice del reato contestato, richiamata per delimitare l'oggetto del giudizio di responsabilità confermato in appello.

  • art. 606 c.p.p.

    Richiamato implicitamente attraverso la deduzione di violazione di legge e vizio di motivazione come censure tipiche del ricorso per cassazione.

  • art. 125 c.p.p.

    La Corte valorizza l'esistenza di una motivazione esente da vizi logici e adeguata a sorreggere la decisione di merito.

  • art. 591 c.p.p.

    La declaratoria di inammissibilità è coerente con la presentazione di motivi generici o non consentiti in sede di legittimità.

  • art. 616 c.p.p.

    Fondamento della condanna alle spese processuali e al pagamento della somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione non è consentito chiedere una nuova valutazione del materiale probatorio né una diversa ricostruzione dei fatti, poiché il controllo di legittimità non può tradursi in un terzo giudizio di merito.
  • Il vizio di motivazione non può essere dedotto mediante il semplice confronto con una diversa lettura delle prove o con modelli alternativi di ragionamento, ma richiede l'individuazione di un effettivo deficit logico o giuridico della motivazione impugnata.
  • La motivazione della sentenza di merito è immune da censura quando espone in modo coerente gli elementi probatori ritenuti concordanti e li collega logicamente alla decisione di responsabilità.
  • La doglianza sulla mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale deve indicare in modo specifico gli elementi probatori decisivi che si assumono non adeguatamente valutati; in mancanza, il motivo è generico e inammissibile.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, nei casi previsti, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniTruffa
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.