Sentenza del 08/03/2019 n. 6811 - Corte di Cassazione
TRIBUTI - "SOLVE ET REPETE" - DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE - AGEVOLAZIONI VARIE - IN GENERE Agevolazioni previste ex art. 5 sexies del d.l. n. 282 del 2002, conv. in l. n. 27 del 2003 - Presupposti - Comuni in cui sono state emanate ordinanze di interdizione al traffico delle principali vie di accesso - Nozione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava l'accesso alle agevolazioni fiscali previste dall'art. 5-sexies del d.l. n. 282 del 2002, convertito nella l. n. 27 del 2003, per investimenti realizzati in sedi operative ubicate nei Comuni colpiti da eventi calamitosi e interessati da ordinanze sindacali di interdizione al traffico delle principali vie di accesso. L'Agenzia delle Entrate aveva negato il beneficio alla società, sostenendo che le strade interdette fossero distanti dallo stabilimento, rimasto indenne. La società contestava inoltre profili processuali e la debenza delle sanzioni.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il quarto motivo del ricorso incidentale della società, stabilendo che l'interdizione deve riguardare le principali vie di accesso al territorio comunale nel suo complesso, non le vie di accesso al singolo insediamento produttivo. Non è quindi necessario dimostrare un danno diretto alla specifica sede operativa. Sono stati rigettati i primi tre motivi del ricorso incidentale e dichiarati inammissibili quelli dal quinto all'ottavo. Il ricorso principale dell'Agenzia delle Entrate, relativo alle sanzioni, è stato dichiarato assorbito. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla CTR della Liguria, in diversa composizione, anche per le spese.
Norme richiamate
Art. 5-sexies del d.l. 24 dicembre 2002, n. 282, convertito nella l. n. 27 del 2003
Agevolazioni fiscali per investimenti realizzati fino al 31 luglio 2003 in sedi operative ubicate nei Comuni interessati da eventi calamitosi e nei quali siano state emanate ordinanze sindacali di interdizione al traffico delle principali vie di accesso.
L'interdizione al traffico va riferita al territorio comunale nel suo insieme e non alle vie di accesso al singolo stabilimento. La norma non richiede la prova di un danno diretto alla specifica unità produttiva, poiché si presume che la limitazione della viabilità principale danneggi le attività economiche del Comune.
Art. 12, comma 7, della l. 27 luglio 2000, n. 212
Verbale di chiusura delle operazioni e termine dilatorio di sessanta giorni prima dell'emissione dell'atto impositivo.
Anche un verbale denominato verbale di accesso e richiesta o acquisizione documenti può svolgere la funzione di verbale di chiusura delle operazioni, quando conclude un'attività istruttoria limitata all'acquisizione documentale. L'Amministrazione deve rispettare il termine di sessanta giorni prima dell'accertamento.
Art. 112 c.p.c.
Il vizio di omessa pronuncia riguarda il mancato esame di domande o eccezioni di merito, non di mere questioni processuali. Inoltre, una questione non esaminata perché assorbita può essere riproposta davanti al giudice del rinvio.
Art. 42 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e art. 7 della l. 27 luglio 2000, n. 212
Le contestazioni relative alla motivazione dell'avviso di accertamento e all'eventuale modifica della motivazione in giudizio devono essere esaminate dal giudice, ma nel caso concreto la CTR aveva implicitamente respinto la censura trattando il merito delle ordinanze comunali.
Massime di principio
- Quando una norma agevolativa collega il beneficio a un evento calamitoso e all'interdizione delle principali vie di accesso a un Comune, il requisito può essere valutato con riferimento all'intero territorio comunale, senza pretendere che la singola impresa sia situata presso la strada direttamente colpita.
- In assenza di una previsione espressa, non è necessario dimostrare un danno materiale diretto alla sede operativa: la compromissione della viabilità principale può costituire un pregiudizio presunto per tutte le attività economiche del Comune.
- Le agevolazioni fiscali devono comunque essere riconosciute solo se sono rispettati tutti gli altri requisiti normativi, temporali e documentali previsti dalla disposizione.
- Un'attività istruttoria dell'Amministrazione limitata all'acquisizione di documenti deve essere formalizzata in un verbale conclusivo e deve essere rispettato il termine dilatorio di sessanta giorni previsto dallo Statuto del contribuente.
- Le questioni dichiarate assorbite non possono normalmente essere impugnate per omessa pronuncia in Cassazione, ma possono essere riproposte davanti al giudice del rinvio dopo la cassazione della sentenza.
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