Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29622/2023 del 10/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso si fonda su cinque censure principali: 1) violazione delle norme processuali (artt. 604 c.5-bis e 420-ter c.p.p.) per la mancata traduzione dell'imputato detenuto per altra causa all'udienza del 18/09/2018 e per l'assenza di una valida rinuncia a comparire; 2) errata qualificazione del ruolo dell'imputato come "concorrente extraneus" nell'ambito di bancarotta fraudolenta per distrazione, con critica alla valorizzazione di elementi neutri (contatti con Abate, partecipazione a trattative, appuntamento col notaio) e mancata valutazione di documentazione informatica; 3) vizio di motivazione per presunto travisamento della prova dichiarativa (dichiarazioni di Ruga, Tichelea, dipendenti, teste Bissolo, notaio Limontini) e mancata considerazione della documentazione sequestrata (pen drive); 4) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche nonostante l'esclusione dell'aggravante del danno patrimoniale rilevante; 5) doglianza sul trattamento sanzionatorio, con lamentela per discostamento ingiustificato della pena dal minimo edittale e per l'entità dell'aumento per continuazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Sul primo motivo la Corte ha richiamato consolidata giurisprudenza (Sez. U. e Costantino) secondo cui l'imputato detenuto, se il giudice è reso edotto della restrizione della libertà per altra causa, ha diritto alla traduzione salvo rinuncia esplicita; tuttavia, nel caso di specie il difensore non eccepì in udienza la mancata traduzione e nell'udienza del 18/09/2018 non furono assunte prove lesive dei diritti dell'imputato (dibattimento già chiuso), per cui non v'è inutilizzabilità di prove. Sui profili di merito la Cassazione ha affermato che la qualificazione del ruolo di Barberis come regista/consulente finanziario e socio occulto è compatibile con gli elementi probatori (chiamate in correità da Ruga e Tichelea, dichiarazioni dei dipendenti, dichiarazioni del notaio, documentazione informatica) e che le censure della difesa chiedono una rivalutazione del merito, non consentita in sede di legittimità. Quanto al travisamento della prova, la Suprema Corte ha richiamato la stretta nozione di "travisamento" ammessa in sede di cassazione (solo nei casi di palese e incontestabile difformità tra atto e risultato probatorio) e ha ritenuto che le censure difensive non dimostrino tale situazione. Sul piano sanzionatorio, la Corte ha ritenuto adeguata e motivata la determinazione della pena e del relativo aumento per continuazione, restando entro i limiti della discrezionalità del giudice di merito. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese (condanna ex lege per il rigetto).

Norme richiamate

  • art. 604 c.5-bis cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla disciplina della contumacia/assenza dell'imputato e alla necessità di valutare la rinuncia a comparire; la Corte evidenzia che la detenzione per altra causa nota al giudice costituisce legittimo impedimento e impone la traduzione salvo rinuncia esplicita

  • art. 420-ter cod. proc. pen.

    Rilevante nel quadro delle norme sul dibattimento e sulla assenza dell'imputato; la Corte interpreta che, in mancanza di eccezione difensiva e di attività istruttoria lesiva, non sussiste pregiudizio per la posizione dell'imputato

  • art. 110, artt. 216 n.1 - 223 legge fallimentare

    Richiamati in relazione alla responsabilità per reati fallimentari e alla qualificazione giuridica delle condotte (concorso, ruoli e responsabilità degli amministratori e dei terzi)

  • art. 530 cpv. cod. proc. pen.

    Cennato in rapporto alla necessità di congrua motivazione della decisione di merito e del confronto con la pronuncia di primo grado

  • art. 606 co.1 lett. e) cod. proc. pen.

    Norma che disciplina i motivi di cassazione per travisamento della prova; la Corte la applica ribadendo che il vizio è verificabile solo in presenza di palese e incontestabile difformità tra atto e risultato probatorio

  • art. 133 cod. pen.

    Richiamato in relazione ai criteri di determinazione della pena; la Corte ricorda che il giudice di merito deve dare conto dell'impiego dei criteri di cui a tale norma e che la graduazione della pena è rimessa alla sua discrezionalità

  • Sezioni Unite sent. n. 7635/30-09-2021 (Costantino)

    Giurisprudenza di legittimità citata per l'affermazione del diritto dell'imputato detenuto, noto al giudice, di vedersi assicurata la presenza mediante traduzione senza ulteriori oneri

Massime di principio

  • La detenzione dell'imputato per altra causa, se nota al giudice, configura un legittimo impedimento che impone la traduzione salvo rinuncia esplicita: tuttavia, l'assenza di una domanda immediata o di eccezione da parte del difensore può compromettere la censura in sede di legittimità
  • La nullità dell'udienza per mancata traduzione è rilevante solo se in quella udienza sono state assunte prove decisive lesive dei diritti dell'imputato; se il dibattimento era già chiuso e non sono state acquisite nuove prove, la mancata traduzione può non comportare inutilizzabilità del procedimento
  • In Cassazione non è ammessa una libera rivalutazione del merito probatorio: per ottenere accoglimento di censure probatorie occorre dimostrare un travisamento della prova in senso stretto, cioè una palese e incontestabile difformità tra il contenuto dell'atto probatorio e la ricostruzione giudicata
  • Per contestare la qualificazione di "concorrente extraneus" o il ruolo decisionale dell'imputato è necessario non solo criticare interpretazioni logiche ma indicare elementi obiettivi (contraddizioni evidenti, assenza di qualsiasi elemento probatorio) che rendano insostenibile la valutazione di merito
  • Le censure sul trattamento sanzionatorio richiedono motivazioni specifiche che mettano in luce illogicità o eccessività manifesta rispetto ai criteri dell'art. 133 c.p.; la semplice divergenza dalla discrezionalità del giudice non è sufficiente
  • Difensore pratico: se si rileva la mancata traduzione di un imputato detenuto, occorre eccepire immediatamente in udienza, chiedere rinvio e traduzione, e mettere per iscritto la volontà dell'imputato di rendere eventuali dichiarazioni spontanee; se si contesta il contenuto di una prova documentale o informatica, indicare esattamente gli atti e le pagine che dimostrerebbero il travisamento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.