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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8043/2025 del 27/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in due motivi: 1) vizio di diritto per aver qualificato il fatto come "furto in abitazione" (art. 624-bis c.p.), sostenendo che la stanza di un B&B non sarebbe "luogo di privata dimora" perché mancherebbero la stabilità del rapporto e lo ius excludendi alios; 2) vizio di motivazione e travisamento della prova per mancata riqualificazione da furto consumato a furto tentato, deducendo che vi sarebbe stata una continuità di controllo sugli imputati da parte delle vittime e della polizia (anche se fuori servizio), fattori che avrebbero impedito il perfezionamento del reato e che avrebbero dovuto far emergere la configurabilità del tentativo

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il primo motivo: la stanza di B&B, per il periodo in cui è fruita dal cliente nell'ambito del rapporto contrattuale, integra il concetto di "privata dimora" ai fini dell'art. 624-bis c.p., valutando la stabilità in senso relativo e riconoscendo uno ius excludendi esercitabile dal cliente anche quando esistono accessi da parte del personale della struttura limitati ai servizi contrattuali. Il secondo motivo è stato dichiarato manifestamente infondato: non è avvenuto travisamento della prova, né sussistono elementi tali da far ritenere che la polizia abbia monitorato deliberatamente l'attività criminosa in modo da configurare il tentativo; al contrario, la scoperta è stata casuale e l'impossessamento dei beni si era già consumato. Conseguentemente il rigetto del ricorso è stato confermato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali

Norme richiamate

  • art. 624-bis cod. pen.

    Il concetto di "privata dimora" va interpretato tenendo conto di indici quali lo svolgimento di atti di vita privata nel luogo, la durata apprezzabile del rapporto (stabilità in senso relativo) e la non accessibilità per terzi senza consenso: la stanza di una struttura ricettiva, durante il periodo di fruizione contrattuale, può rientrare nel novero della privata dimora

  • art. 55 cod. proc. pen.

    Richiamato implicitamente con riferimento al dovere della polizia giudiziaria di prevenire i reati: se la polizia monitora e decide deliberatamente di non intervenire per esigenze investigative può configurarsi il tentativo; se l'intervento è casuale/non programmato non si determina il tentativo ma il reato consumato

  • Sezioni Unite, sent. n. 31345/2017 (D'Amico) e altri precedenti citati (Prisco, Botchorishvili)

    Giurisprudenza di riferimento che definisce i tre indici per considerare un luogo come privata dimora e distingue i casi in cui l'intervento della polizia determina la qualificazione del fatto come tentato (monitoraggio deliberato) rispetto alla scoperta casuale (consumazione)

Massime di principio

  • Una stanza di albergo o di struttura ricettiva può essere qualificata come "privata dimora" ai fini dell'art. 624-bis quando, nel periodo di fruizione contrattuale, il luogo è adibito a manifestazioni della vita privata e il rapporto tra fruitore e luogo presenta una "stabilità" valutata in senso relativo
  • La presenza di personale della struttura che può accedere alla stanza (es. per pulizie) non esclude automaticamente lo ius excludendi alios del cliente: l'accesso è legittimo solo per servizi contrattuali e può essere impedito dal cliente
  • Per ottenere la riqualificazione da furto consumato a tentato è necessario dimostrare che la polizia giudiziaria abbia monitorato e seguito l'autore in modo funzionale e programmato, scegliendo di non intervenire per esigenze investigative: la scoperta casuale o l'intervento estemporaneo non bastano
  • Il vizio di travisamento della prova in cassazione richiede l'indicazione specifica di dati istruttori decisivi omessi o travisati; deduzioni generiche su elementi fattuali o argomentazioni atomistiche sono normalmente inammissibili
  • In situazioni analoghe valutare sempre: a) la natura e durata del rapporto tra occupante e luogo; b) le modalità e la pianificazione dell'intervento di polizia (casuale vs monitoraggio programmato); c) se l'impossessamento dei beni si è già perfezionato prima dell'intervento di terzi

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