Cassazione Penale, Sentenza n. 42049/2023 del 16/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso non inammissibile e ha verificato che il termine di prescrizione del reato è decorso il 17 gennaio 2023, tenendo conto di 56 giorni di sospensione per rinvio udienza dal 14/07/2021 al 08/09/2021 per impedimento del difensore. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza d'appello che li aveva dichiarati colpevoli del reato di furto del 22 aprile 2015, deducendo: difetto di querela; violazione dell'art. 603, comma 3-bis c.p.p.; vizio di motivazione nella affermazione di responsabilità (valutazione della prova dichiarativa); inosservanza dell'art. 597, comma 5 c.p.p. in relazione all'art. 163 c.p.
Norme richiamate
art. 603, comma 3-bis, cod. proc. pen.
Richiamato in relazione alla riforma della sentenza assolutoria basata su diversa valutazione della prova dichiarativa; la Corte ha ritenuto la censura pertinente ai fini della ammissibilità del ricorso.
art. 597, comma 5, cod. proc. pen.
Citato dai ricorrenti come vizio procedurale; la Corte non ha risolto la questione nel merito perché ha disposto l'annullamento per estinzione del reato per prescrizione.
Richiamato in relazione alle censure sui criteri di determinazione della pena e delle circostanze; non è stato invece esaminato nel merito a causa dell'estinzione per prescrizione.
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
Menzionato come principio che limita la pronuncia senza rinvio quando mancano elementi decisori; la Corte ha comunque proceduto all'annullamento senza rinvio per estinzione del reato.
Richiamato con riferimento ai termini per la presentazione della querela; la Corte osserva che, mentre i termini per la querela erano ancora in corso secondo tale decreto, la successiva decorrenza della prescrizione ha reso decisiva l'accertamento dell'estinzione del reato.
Massime di principio
- Se la prescrizione del reato è maturata prima della decisione di Cassazione, il giudice di legittimità può annullare senza rinvio perché il reato è estinto, senza entrare nel merito delle censure sulla responsabilità.
- Nelle impugnazioni che riguardano la riforma di un'assoluzione basata su diversa valutazione della prova dichiarativa, la censura fondata sull'art. 603 c.3-bis c.p.p. è rilevante per l'ammissibilità del ricorso in Cassazione.
- Il calcolo della prescrizione richiede attenzione alle eventuali sospensioni (es. per impedimento del difensore): anche brevi sospensioni possono modificare la data di estinzione del reato.
- La contestazione del difetto di querela va valutata alla luce dei termini previsti dalla normativa vigente (es. D.Lgs. 150/2022); se il termine utile era ancora in corso al momento rilevante, il difetto non è subito pacifico.
- Quando la decisione è pronunciata per estinzione del reato, la questione della responsabilità penale rimane sostanzialmente indeterminata e non può essere risolta favorevolmente o sfavorevolmente nel merito.
- In situazioni analoghe è fondamentale documentare i calcoli temporali (decorrenze, sospensioni, rinvii) e focalizzare le censure procedurali che incidono sulla decorrenza della prescrizione.
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