Cassazione Penale, Sentenza n. 22960/2022 del 13/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Benevento del 15/11/2021 che aveva rigettato la richiesta di dissequestro di beni oggetto di sequestro preventivo (50% delle quote della società P.D.M. S.r.l. e la totalità delle quote della Società ECOLOGIA PANELLA COSTANZA S.r.l.). La ricorrente deduceva: insufficiente motivazione dell'ordinanza (richiamo per relationem alle precedenti ordinanze), carenza del fumus commissi delicti rispetto alla sua posizione (si contestava che fosse mero "schermo" del fratello Nicola e non socio di fatto), e violazione del principio di proporzionalità e del diritto di proprietà ai sensi dell'art. 42 Cost.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendo i motivi generici e manifestamente infondati. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse fornito argomentazione logica, persuasiva e sufficiente sul fumus commissi delicti anche con riferimento alla posizione della Panella Costanza, richiamando acquisizioni investigative, documentali e la relazione familiare con il presunto dominus Nicola. Ha escluso la violazione del principio di proporzionalità alla luce della ricostruzione concreta degli elementi e dell'adeguata motivazione che ha affrontato le osservazioni della difesa. Conseguentemente il provvedimento di sequestro è stato ritenuto legittimo e l'impugnazione non ha avuto successo. Inoltre la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
Norma richiamata come base per il rigetto in sede di riesame dell'istanza di dissequestro; utilizzata per inquadrare il potere del Tribunale nel riesame dei provvedimenti reali
Richiamata dalla ricorrente per dedurre insufficienza di motivazione; la Corte valutò che la motivazione del Tribunale fosse comunque adeguata rispetto alle risultanze
Norma sostanziale richiamata in relazione al delitto di trasferimento fraudolento di valori; la Corte ha ritenuto applicabile la nozione per fattispecie a "forma libera" e la responsabilità anche di chi fittiziamente acquista titolarità con finalità elusiva
art. 325, comma 1, cod. proc. pen.
Stabilisce i limiti del sindacato della Cassazione sulle ordinanze del riesame relative a provvedimenti reali: controllo limitato alla violazione di legge e alla mancanza assoluta o apparente di motivazione
Norma che autorizza la condanna alle spese e a contributi per la cassa delle ammende in caso di impugnazione inammissibile; applicata per sanzionare la ricorrente
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamata in relazione ai limiti della motivazione del ricorso e al contenuto essenziale richiesto nei motivi in cassazione
art. 42 Cost.
Principio costituzionale della proprietà evocato dalla difesa per argomentare la proporzionalità; la Corte ha ritenuto che non vi fosse violazione alla luce della concreta motivazione sul pericolo di elusione e sulla provenienza delle risorse
Massime di principio
- La Corte di Cassazione in tema di riesame di provvedimenti reali controlla prevalentemente la violazione di legge e la presenza assoluta o meramente apparente di motivazione; non procede a un riesame di merito degli accertamenti probatori.
- Nel sequestro preventivo è sufficiente il "fumus commissi delicti" inteso come astratta riconducibilità del fatto alla fattispecie criminosa, purché sorretto da elementi concreti e persuasivi; non è necessario provare oltre ogni ragionevole dubbio la responsabilità.
- Il rinvio per relationem è tollerabile se la documentazione e le ragioni richiamate rispondono alle questioni sollevate; un mero richiamo generico senza specifiche ragioni può invece integrare vizio motivazionale.
- La qualifica di "schermo" o l'attribuzione fittizia di quote a familiari può integrare responsabilità anche quando il reale operatore sia un terzo, specie se sussistono elementi oggettivi quali mancanza di redditi e collegamenti documentali e investigativi.
- Le censure sul principio di proporzionalità devono essere affrontate con una ricostruzione concreta degli elementi economico-patrimoniali e della provenienza delle risorse; se questa ricostruzione è persuasiva il sequestro è difficilmente censurabile.
- Impugnazioni generiche o che non affrontano con precisione le risultanze istruttorie possono essere dichiarate inammissibili e sanzionate con condanne alle spese e contributi alla cassa delle ammende.
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