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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22811/2022 del 13/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione per violazione di legge e vizio di motivazione relativo alla confisca del telefono cellulare; si contestava che la confisca fosse stata disposta mediante un'integrazione motivazionale postuma, successiva al termine per il deposito, e che la sentenza non avesse valutato l'impossibilità di integrare la motivazione con le modalità utilizzate dal G.i.p., anche in ragione del fatto che il fascicolo non era ancora stato trasmesso alla Corte d'Appello

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di interesse dell'imputato. La Corte ha rilevato che lo stesso ricorrente in sede di appello aveva affermato che il cellulare sequestrato era di proprietà di Gesualda De Martino; non essendovi prova che la De Martino avesse trasferito la proprietà o compiuto atti di disposizione a favore dell'EL MOUDAFAR, non sussiste un interesse concreto e attuale del ricorrente all'impugnazione della confisca. La decisione ha richiamato consolidata giurisprudenza sul requisito dell'interesse. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende

Norme richiamate

  • Sez. 6, n. 11496 del 21/10/2013 (Castellaccio)

    Principio secondo cui il ricorso per cassazione dell'imputato è inammissibile per difetto di interesse se non è proprietario del bene confiscato, salvo che dimostri un interesse concreto e attuale all'impugnazione

  • Sez. 6, n. 47067 del 26/11/2021 (Mecja)

    Ribadito il principio della necessità di un interesse concreto dell'imputato per impugnare misure patrimoniali

  • Sez. 2, n. 4160 del 19/12/2019 (Bevilacqua)

    Applicazione del principio anche in materia di confisca cd. allargata

  • Sez. 5, n. 8922 del 26/10/2015 (Poli)

    Il principio si estende anche alla confisca di prevenzione: la legittimazione ad impugnare richiede interesse concreto

Massime di principio

  • Per impugnare una confisca bisogna avere un interesse concreto e attuale: essere proprietario del bene o vantare un diritto concreto alla restituzione; in mancanza il ricorso è inammissibile
  • Se il ricorrente dichiara che il bene appartiene a un terzo, spetta al terzo proprietario esercitare l'azione di impugnazione o comunque dimostrare la titolarità; l'imputato non può impugnare con successo senza prove del trasferimento o di un diritto di disposizione
  • Contestare integrazioni motivazionali o misure patrimoniali disposte postume è possibile, ma privo di efficacia se manca la legittimazione: talvolta il rimedio pratico può essere perseguito in sede esecutiva coinvolgendo il terzo interessato
  • Per difendere l'interesse all'impugnazione è fondamentale produrre documentazione probatoria della titolarità o di atti di disposizione (fatture, dichiarazioni, atti formali) già nelle fasi procedurali utili
  • In situazioni analoghe valutare l'opportunità di far intervenire o costituire in giudizio il terzo proprietario, oppure chiedere il riconoscimento di un diritto di credito o di proprietà in capo all'imputato prima di proporre il ricorso

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