Cassazione Penale, Sentenza n. 19876/2023 del 10/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della determinazione della pena pecuniaria sostitutiva ritenuta illegale perché i giudici d'appello hanno convertito la pena detentiva in multa applicando un valore giornaliero per la conversione non conforme alla pronuncia della Corte Costituzionale n. 28/2022. In particolare si censura l'applicazione di un valore giornaliero (pari a quello usato nella sentenza impugnata, corrispondente a euro 250 per giorno) anziché del valore minimo stabilito dalla Consulta (euro 75 per giorno), con conseguente eccessiva quantificazione della multa sostitutiva.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente alla determinazione della pena pecuniaria sostitutiva: ha annullato senza rinvio la parte impugnata concernente la conversione della pena detentiva in multa e ha rideterminato direttamente la pena pecuniaria in euro 4.500,00 (corrispondente a euro 75 per ogni giorno di reclusione per i due mesi di pena), fermo restando l'importo della multa originariamente irrogata di euro 200,00. Sentenza decisa il 31/01/2023.
Norme richiamate
art. 53 legge 24 novembre 1981 n. 689
La norma regola la conversione della pena detentiva in pena pecuniaria; la Corte costituzionale con la sentenza n. 28/2022 ha inciso sui parametri di calcolo del valore giornaliero minimo applicabile
Riferimento normativo per la somma indicata come parametro nella previgente formulazione dell'art. 53; la pronuncia della Consulta ha sostituito il riferimento con un valore minimo fisso di euro 75
Sentenza Corte Costituzionale n. 28/2022
"nella parte in cui prevede: \"Il valore giornaliero non può essere inferiore alla somma indicata dall'art. 135 del codice penale e non può superare di dieci volte tale ammontare\" anziché \"Il valore giornaliero non può essere inferiore a 75 euro e non può superare di dieci volte la somma indicata dall'art. 135 del codice penale\""
La Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della formulazione precedente dell'art. 53 e ha stabilito che il valore giornaliero minimo per la conversione è di euro 75, mutando il parametro operativo per il calcolo della multa sostitutiva
art. 620, comma 1, lett. l) cod. proc. pen.
Consente alla Corte di Cassazione, nelle ipotesi previste, di annullare senza rinvio e rideterminare la pena quando la riforma non richiede valutazioni discrezionali o nuove attività istruttorie; applicata qui per rideterminare la pena pecuniaria alla luce del nuovo parametro
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. 3, n. 13097/2020 e Sez. 3, n. 43103/2019)
Riferimenti a precedenti in cui la Cassazione ha rideterminato la pena dopo pronunce di illegittimità costituzionale, quando la rideterminazione è possibile senza nuove valutazioni discrezionali
Massime di principio
- Quando la Corte Costituzionale dichiara incostituzionale una norma che disciplina i parametri di calcolo della pena (es. valore giornaliero per conversione), i giudici di merito e la Cassazione devono applicare i nuovi parametri stabiliti dalla Consulta.
- Se la correzione del parametro determina una diversa quantificazione della pena ma non richiede nuove valutazioni discrezionali o istruttorie, la Corte di Cassazione può annullare senza rinvio e rideterminare direttamente la pena ai sensi dell'art. 620 c.p.p. lett. l).
- Nelle conversioni pena detentiva→pena pecuniaria il calcolo deve rispettare il valore minimo giornaliero sancito dalla pronuncia costituzionale (qui, euro 75/giorno); l'uso di un valore superiore derivante da una disposizione poi dichiarata illegittima rende la pena illegale e impugnabile.
- La rideterminazione della pena non incide sulle altre sanzioni accessorie o sulla multa irrogata 'ab initio' se non censurate: tali importi possono restare confermati separatamente.
- In casi analoghi è opportuno controllare sempre le pronunce costituzionali intervenute sui parametri sanzionatori prima di accettare conversioni operate dai giudici di merito; se la conversione è stata fatta con parametri ormai invalsi dalla Consulta, è possibile chiedere l'annullamento e la rideterminazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19594/2023 del 10/05/2023
- Sentenza penale · 10 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19595/2023 del 10/05/2023
- Sentenza penale · 10 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19597/2023 del 10/05/2023
- Sentenza penale · 10 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19598/2023 del 10/05/2023
- Sentenza penale · 10 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19600/2023 del 10/05/2023
- Sentenza penale · 10 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19601/2023 del 10/05/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →