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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11828/2022 del 30/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso mirava a contestare l'ordinanza del Tribunale di Avellino del 16/09/2021 che, accogliendo l'appello del pubblico ministero, aveva annullato i provvedimenti del giudice per le indagini preliminari del 22 e 24/07/2021 che avevano disposto la restituzione a favore di Adinolfi di quattro autovetture precedentemente sequestrate. La questione centrale riguardava la natura del sequestro: il G.i.p. aveva disposto un sequestro finalizzato alla confisca 'diretta', mentre la polizia giudiziaria aveva eseguito un sequestro nella forma della confisca per equivalente ponendo il vincolo sui veicoli. Il pubblico ministero aveva appellato sostenendo l'obbligatorietà della confisca per equivalente per il reato contestato (peculato). La difesa di Adinolfi deduceva che il G.i.p. non aveva autorizzato il sequestro per equivalente, che il Tribunale non poteva riallocare d'ufficio la qualificazione del sequestro e che la modifica posteriore aveva pregiudicato il diritto di difesa.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che il sequestro fosse stato richiesto e disposto come sequestro diretto e che la polizia giudiziaria lo avesse eseguito in difformità dal decreto del G.i.p. Il Tribunale di Avellino non poteva riqualificare d'ufficio il sequestro in sequestro per equivalente, essendo diverse le presupposte esigenze difensive e i presupposti fattuali (ad es. l'impossibilità di eseguire l'ablazione diretta). Richiamando giurisprudenza consolidata, la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto il dissequestro e la restituzione dei beni a chi ne provi il diritto, con immediata comunicazione al procuratore generale ai sensi dell'art. 626 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 322-ter cod. pen.

    Richiamato come riferimento alla disciplina della confisca obbligatoria nel reato per cui si procede (peculato); la Corte rileva che la previsione della confisca per equivalente non legittima la riqualificazione d'ufficio del sequestro originariamente disposto come diretto.

  • art. 240, comma 1, cod. pen.

    Richiamato insieme all'art. 322-ter in relazione alla confisca obbligatoria; la Corte prende atto della previsione legislativa della confisca ma insiste sul rispetto della forma e del presupposto procedimentale adeguato per il sequestro per equivalente.

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Rilevato in rapporto alle diverse tipologie di provvedimenti di sequestro previste dalla legge: la Corte afferma che il giudice del riesame non può riqualificare il sequestro in altra tipologia in quanto ciascuna tipologia ha presupposti diversi e incide sui diritti di difesa.

  • art. 626 cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per la comunicazione al Procuratore Generale circa la decisione della Corte.

Massime di principio

  • Se il decreto del giudice che dispone il sequestro indica espressamente la finalità (es. confisca diretta), l'esecuzione non può essere trasformata dalla polizia giudiziaria in un sequestro per equivalente senza titolo autorizzativo.
  • Il giudice del riesame (o il giudice che decide sull'appello) non può riqualificare d'ufficio la tipologia di sequestro (diretto vs per equivalente), perché le diverse tipologie hanno presupposti fattuali distinti e determinano diverse esigenze e possibilità di difesa.
  • La confisca per equivalente richiede l'accertamento dell'impossibilità di eseguire la confisca diretta e tale accertamento deve svolgersi nel contraddittorio con il destinatario del provvedimento; la sua adozione non può avvenire ex post senza garantire il diritto di difesa.
  • Se l'esecuzione del sequestro è difforme dal contenuto del decreto autorizzativo, il soggetto interessato può ottenere il dissequestro e la restituzione dei beni; il pubblico ministero, se ritiene insufficiente il provvedimento originario, deve impugnare il decreto o richiedere formalmente diverso titolo.
  • In situazioni analoghe, verificare immediatamente il testo formale del provvedimento di sequestro e, in caso di esecuzione difforme, proporre ricorso o istanza di restituzione per salvaguardare le garanzie difensive.

Testo integrale

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