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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16642/2023 del 12/06/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda con cui la società acquirente di una porzione di capannone ha chiesto di accertare, a carico della corte e del cancello posti sul fondo della società venditrice, una servitù di passaggio pedonale e carrabile, deducendo che il bene acquistato traeva accesso anche attraverso tali spazi e che, successivamente, la proprietaria del fondo asservito aveva recintato l’area impedendo il transito. Il tribunale aveva rigettato la domanda, mentre la corte d’appello l’aveva accolta ritenendo costituita la servitù per destinazione del padre di famiglia, perché l’originario unico proprietario aveva predisposto opere visibili e permanenti idonee a rivelare il passaggio e nell’atto di vendita non vi era una volontà contraria. Nel ricorso per cassazione la società proprietaria del fondo servente ha dedotto la violazione dell’art. 1062 c.c. e il vizio di omesso esame di un fatto decisivo, lamentando che la corte territoriale avesse trascurato la planimetria allegata all’atto di acquisto, parte integrante del contratto, dalla quale sarebbe risultata l’esclusione di ogni accesso laterale e quindi la volontà delle parti di non costituire alcuna servitù di passaggio attraverso il cancello principale sulla strada provinciale. La ricorrente ha sostenuto che proprio quella planimetria era decisiva per verificare se, al momento della separazione dei fondi, l’originario proprietario avesse manifestato volontà contraria alla nascita della servitù. I restanti motivi non sono stati esaminati perché dichiarati assorbiti.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso, ritenendo fondato il rilievo sull’omesso esame della planimetria allegata al contratto di vendita, documento integrante dell’atto e decisivo per stabilire se fosse stata esclusa la costituzione della servitù per destinazione del padre di famiglia. Ha quindi cassato la sentenza d’appello limitatamente alla censura accolta e ha rinviato alla Corte d’appello di Firenze in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità, affinché verifichi sulla base della planimetria e delle opere visibili se le parti avessero voluto escludere il passaggio originariamente esercitato. I motivi residui sono rimasti assorbiti.

Norme richiamate

  • art. 1062 c.c.

    La costituzione della servitù per destinazione del padre di famiglia richiede l’esistenza di opere visibili e permanenti predisposte dall’unico proprietario prima della divisione o dell’alienazione, dalle quali emerga l’asservimento di un fondo a favore dell’altro; occorre inoltre verificare se nell’atto di trasferimento vi sia una volontà contraria alla conservazione della relazione di subordinazione tra i fondi.

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    È il parametro invocato per denunciare la violazione o falsa applicazione di legge nella decisione di merito.

  • art. 360 n. 5 c.p.c.

    È il parametro invocato per censurare l’omesso esame di un fatto decisivo e oggetto di discussione tra le parti.

Massime di principio

  • Nella servitù per destinazione del padre di famiglia, il giudice deve accertare non solo la preesistenza di opere visibili e permanenti incompatibili con una mera situazione di fatto, ma anche se il titolo di trasferimento o la documentazione contrattuale integrativa manifestino una volontà contraria alla costituzione della servitù.
  • Quando un atto di acquisto richiama una planimetria che ne costituisce parte integrante, il giudice di merito deve esaminarla espressamente se essa è decisiva per ricostruire l’assetto dei luoghi e la volontà negoziale in ordine all’esistenza o esclusione di un peso reale.
  • L’omesso esame di un documento contrattuale decisivo, integrante il titolo, può integrare vizio di legittimità quando il suo contenuto sia idoneo a incidere sulla verifica dei presupposti costitutivi del diritto reale dedotto in giudizio.

Come è indicizzato

MaterieServitùImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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