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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18468/2023 del 03/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugna la sentenza di conferma della Corte d'appello che l'aveva condannata per la formazione di un falso testamento olografo. I motivi dedotti sono: (1) violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza per il fatto che la Corte avrebbe ritenuto irrilevante accertare la materialità dell'autore della falsificazione; (2) vizio di motivazione e violazione di legge in quanto la responsabilità sarebbe stata fondata sul solo indizio dell'interesse della Negri al legato, senza ulteriori approfondimenti nonostante il testamento fosse stato consegnato alla Negri dalla madre; (3) vizio per aver ritenuto che la prova dell'elemento oggettivo comportasse automaticamente la prova dell'elemento soggettivo; (4) rilievo sul carattere isolato dell'indizio rappresentato dal vantaggio patrimoniale percepito dalla Negri.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per manifesta infondatezza. Sul primo motivo ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la qualificazione della responsabilità come concorso morale anziché autore materiale non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza. I restanti motivi sono stati ritenuti infondati: la decisione di merito non ha fondato la condanna sul solo indizio dell'interesse ma anche sul fatto che la Negri materialmente disponeva del testamento ed era comodataria dell'immobile oggetto del legato; la prova del dolo è stata ritenuta desumibile dalle circostanze concrete e dalle modalità esecutive. Conseguentemente la Corte ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 173 disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    non presente nel testo integrale della sentenza

    richiamata come limite formale alla formulazione del ricorso per cassazione (limiti di esposizione dei motivi)

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137, conv. con l. 18/12/2020, n. 176

    non riportata integralmente

    richiamata in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale

  • art. 616 cod. proc. pen.

    non riportata integralmente

    norma applicata per la condanna alle spese processuali e per l'ordine di versamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso

  • Giurisprudenza - Sez. 2, n. 12207 del 17/03/2015 (Abruzzese)

    principio secondo cui la riconduzione della responsabilità da autore materiale a concorrente morale non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, essendo una modifica che non altera essenzialmente il fatto addebitato

  • Giurisprudenza - Sez. 5, n. 30726 del 09/09/2020 (Giunchiglia)

    principio che la prova dell'elemento soggettivo (dolo) può essere desunta dalle circostanze concrete e dalle modalità esecutive dell'azione criminale mediante processo logico-deduttivo

Massime di principio

  • La trasformazione della qualificazione della partecipazione (es. autore materiale vs. concorrente morale) non costituisce violazione del principio di correlazione se non altera essenzialmente il fatto contestato e non pregiudica il diritto di difesa.
  • Un indizio rilevante e di "notevole spessore" (per esempio l'interesse patrimoniale) può concorrere in modo decisivo alla ricostruzione della responsabilità se combinato con altri elementi fattuali (es. possesso materiale del documento, posizione di beneficiario o comodatario).
  • La prova del dolo può essere desunta anche in assenza di prova diretta, mediante valutazione logico-deduttiva delle circostanze e delle modalità con cui l'illecito è stato posto in essere.
  • Per impugnare efficacemente una sentenza in cassazione è necessario indicare con specificità i profili di illogicità, contraddittorietà o violazione di legge; contestazioni generiche o basate su una sola interpretazione alternativa spesso risultano inammissibili o infondate.
  • La mancanza di prova della materialità dell'atto illecito non esclude automaticamente la responsabilità quando sussistono elementi che consentono, con ragionevole certezza, di ricondurre l'evento alla sfera di disponibilità e interesse del reperto probatorio.

Testo integrale

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