Cassazione Penale, Sentenza n. 14222/2026 del 20/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione in Cassazione della condanna per concorso nel reato di illecita detenzione di sostanze stupefacenti. Il ricorrente deduceva: insufficienza e vizio di motivazione nella attribuzione di responsabilità (contestando anche l'indicazione del luogo di occultamento della droga), mancata considerazione delle giustificazioni sul denaro trovato (attività lavorativa documentata), errore nel diniego delle attenuanti generiche e della sospensione condizionale della pena, e illegittima confisca del denaro ex art. 240-bis c.p. per presunta applicazione retroattiva della norma.
La decisione
La Corte di legittimità ha rigettato il ricorso e confermato la sentenza di merito. Ha ritenuto che la discordanza sulla collocazione fisica dello stupefacente (bagno dietro la lavatrice vs comodino) sia una svista ermeneutica non in grado di intaccare la valutazione complessiva degli indizi. Ha ritenuto sufficienti gli elementi indiziari (movimenti dell'imputato in luoghi di spaccio, comportamento della fidanzata, recupero dello stupefacente da parte dell'altro coimputato, rinvenimento di bilancino e materiale per il confezionamento, documenti personali nell'appartamento) per attribuire anche all'ANTWI la disponibilità della sostanza. Ha giudicato infondate le censure relative alle attenuanti generiche e alla sospensione condizionale, motivando che gli elementi favorevoli erano inconsistenti o incompatibili con la condotta. Quanto alla confisca del denaro (Euro 440), ha affermato l'applicabilità della confisca per sproporzione richiamando la recente giurisprudenza sulla retroattività entro i limiti dell'art. 200 c.p., e ha ritenuto la somma sproporzionata rispetto alle giustificazioni fornite e alle spese di vita, confermando quindi la confisca. Il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 240-bis c.p. (confisca per sproporzione)
Applicabile alla fattispecie di illecita detenzione di stupefacenti; la Corte ha ritenuto legittima la confisca di somme ritenute sproporzionate rispetto alle giustificazioni addotte dall'imputato
art. 85-bis d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (modificato)
modifica introdotta dall'art. 4, comma 3-bis d.l. 15 settembre 2023, n. 123 (convertito dalla legge 13 novembre 2023, n. 159)
La modifica ha incluso la fattispecie di cui all'art. 73, comma 5, tra i delitti presupposto della confisca per sproporzione; la Corte richiama questa modifica nel motivare l'applicabilità della confisca
art. 200, comma primo, c.p. (efficacia della legge penale nel tempo)
Limita la retroattività delle modifiche di legge: per valutare il regime applicabile occorre fare riferimento alla legge vigente al momento in cui è stata emessa la sentenza di primo grado (qui: 30/04/2024)
Giurisprudenza: Sez. 6, n. 213 del 22/11/2023 (Osawaru, Rv. 285602 - 01)
«in tema di illecita detenzione di sostanze stupefacenti, la modifica introdotta ... si applica retroattivamente entro i limiti dettati dall'art. 200, comma primo, cod. pen., sicché, ai fini della individuazione del regime applicabile, deve aversi riguardo alla legge in vigore al momento in cui è stata emessa la sentenza di primo grado»
La Corte ha richiamato questo precedente per sostenere che la modifica normativa può trovare applicazione retroattiva entro i limiti dell'art. 200 c.p., valutando la legge al momento della sentenza di primo grado
Massime di principio
- La discrepanza formale nella descrizione del luogo di rinvenimento dello stupefacente non necessariamente invalida l'impianto probatorio se permangono convergenza e coerenza degli altri indizi a carico.
- La presenza di bilancini e materiale per il confezionamento, la disponibilità di elementi personali nell'abitazione e comportamenti anomali (es. tentativi di contatto con terzi durante i controlli) possono legittimare l'attribuzione della detenzione illecita anche in presenza di più occupanti dell'immobile.
- Le giustificazioni documentali del denaro trovato (buste paga antecedenti) vanno valutate in concreto: se ritenute incompatibili con le spese e il tenore di vita o fornite solo successivamente, possono non impedire la confisca per sproporzione.
- Le modifiche legislative che estendono la confisca per sproporzione possono applicarsi retroattivamente entro i limiti stabiliti dall'art. 200 c.p.; occorre quindi considerare la legge vigente alla data della sentenza di primo grado.
- La mancata concessione delle attenuanti generiche o della sospensione condizionale è giustificata quando gli elementi favorevoli sono deboli o contraddetti da un precedente specifico e dalla configurazione dell'attività illecita (anche domestica).
- In situazioni difensive simili, è essenziale fornire giustificazioni immediate e documentate sul possesso di denaro, dimostrare la non disponibilità/ignoranza dello stupefacente e contestare la concatenazione indiziaria che connette i vari elementi probatori.
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