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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41525/2025 del 29/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha accolto i profili di nullità per violazione dell'art.599-bis c.p.p. e la carenza motivazionale sul rifiuto della sostituzione con lavori di pubblica utilità. L'impugnata sentenza di appello è stata annullata senza rinvio e gli atti trasmessi alla Corte d'appello di Bologna in diversa composizione per il prosieguo, come richiesto dal Procuratore Generale.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma della condanna per omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali (periodo dic.2015/nov.2016; importo €15.555,27). Due motivi: (1) vizio processuale per nullità per inosservanza dell'art. 599-bis c.p.p.: la Corte d'appello, dopo aver rigettato il concordato ex art.599-bis (rito camerale), non ha disposto la prosecuzione del giudizio con la partecipazione delle parti né indicato la forma (udienza pubblica o camera di consiglio), violando il contraddittorio; (2) vizio sostanziale e carenza di motivazione nel rigetto della sostituzione della pena detentiva con lavori di pubblica utilità: la Corte ha negato la sostituzione fondandosi sostanzialmente sui precedenti penali del ricorrente senza un esame individualizzato e senza confrontarsi con i criteri di cui all'art.58 L.689/1981 e all'art.133 c.p.

Norme richiamate

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    "quando procede nelle forme di cui all’articolo 598-bis, la corte, se ritiene di non poter accogliere la richiesta concordata tra le parti, dispone che l’udienza si svolga con la partecipazione di queste e indica se l’appello sarà deciso a seguito di udienza pubblica o in camera di consiglio, con le forme previste dall’articolo 127. Il provvedimento è comunicato al Procuratore Generale e notificato alle altre parti. In questo caso la richiesta e la rinuncia perdono effetto, ma possono essere riproposte in udienza"

    La Corte interpreta la norma nel senso che, se la proposta concordata viene rigettata, il giudice deve disporre la prosecuzione del giudizio con partecipazione delle parti (o indicare la forma di trattazione), permettendo la discussione e la riproposizione dell'accordo; il mancato adempimento determina nullità della decisione per lesione del contraddittorio.

  • art. 598-bis cod. proc. pen.

    Riferimento alle forme del procedimento camerale non partecipato; la combinazione con art.599-bis disciplina la sequenza procedurale quando l'appello è deciso nelle forme camerali e si propone un concordato.

  • art. 127 cod. proc. pen.

    Definisce le forme di udienza (pubblica o camera di consiglio) che il giudice deve indicare quando dispone la trattazione dopo il rigetto del concordato; rilevante per la partecipazione delle parti.

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Norma sull'annullabilità/nullità della sentenza: la Corte ritiene applicabili le lett. b) e c) in caso di violazione del contraddittorio e delle garanzie difensive, con conseguente nullità assoluta della sentenza impugnata.

  • art. 180 cod. proc. pen.

    Richiamata quale disposizione sulle sanzioni processuali per le nullità assolute derivanti da lesione del diritto di difesa; usata per qualificare la nullità della sentenza di appello.

  • art. 58 L. 689/1981

    Individua i criteri per valutare la sostituzione della pena detentiva con sanzioni alternative: maggiore idoneità rieducativa della pena sostitutiva, idoneità a prevenire il rischio di commissione di altri reati, e assenza di fondati motivi per ritenere che le prescrizioni non saranno adempiute; il giudice deve motivare la valutazione in modo concreto e individualizzato.

  • art. 59 L. 689/1981

    Elenca le condizioni soggettive ostative alla sostituzione (es. commissione del reato entro tre anni dalla revoca della sanzione sostitutiva, mancato pagamento di pena pecuniaria sostitutiva nei 5 anni precedenti, misure di sicurezza personali, reati ex art.4-bis O.P.): non comprende, di per sé, i precedenti penali generici come automatica causa di esclusione.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri di individualizzazione della pena richiamati per valutare la sanzione sostitutiva e la sua adeguatezza rispetto alla rieducazione e alla prevenzione del rischio di recidiva.

  • art. 545-bis cod. proc. pen.

    Prevede l'udienza di 'sentencing' quale strumento a disposizione del giudice per acquisire elementi (anche tramite UEPE o polizia giudiziaria) sulla personalità e condizioni dell'imputato utili alla scelta della pena e alla valutazione della sostituibilità.

  • art. 56-ter L. 689/1981

    Riferimento alle prescrizioni, divieti e obblighi che possono accompagnare le pene sostitutive; la Corte richiama la necessità di valutare l'adempibilità delle prescrizioni nel caso concreto.

  • d.lgs. 150/2022

    Novellazione che ha ampliato il ricorso alle sanzioni sostitutive (modifiche di art.599-bis e dell'assetto delle pene alternative), incentivando la definizione negoziata del giudizio di appello e favorendo l'applicazione di pene sostitutive anche in presenza di precedenti, purché il giudice effettui valutazione motivata.

Massime di principio

  • Se in appello viene proposto un concordato ai sensi dell'art.599-bis c.p.p. e la Corte lo respinge, il giudice deve disporre la prosecuzione del giudizio con partecipazione delle parti o indicare la forma di trattazione (udienza pubblica o camera di consiglio); il mancato adempimento comporta nullità per violazione del contraddittorio.
  • Il rigetto della richiesta di sostituzione della pena detentiva con lavori di pubblica utilità non può basarsi unicamente sulla presenza di precedenti penali: il giudice deve motivare in modo concreto e individualizzato in relazione ai tre criteri di cui all'art.58 L.689/1981 (rieducazione, prevenzione del rischio di recidiva, adempibilità delle prescrizioni).
  • I precedenti penali possono essere considerati, ma la loro incidenza ostativa deve essere esplicitamente valutata e collegata ai rischi concreti rispetto alla sostituzione (natura dei precedenti, attinenza al fatto, persistenza di comportamenti). Un giudizio stereotipato o automatico è censurabile in cassazione.
  • Quando il processo non fornisce elementi sufficienti per decidere sulla sostituzione, il giudice può (e talvolta deve) avvalersi dell'udienza ex art.545-bis e degli approfondimenti tramite UEPE o polizia giudiziaria per acquisire dati personali, sociali ed economici utili alla prognosi rieducativa.
  • In casi analoghi, la difesa dovrebbe chiedere espressamente dopo il rigetto del concordato la prosecuzione del dibattimento con partecipazione delle parti o la riproposizione dell'accordo, e documentare gli elementi che dimostrano l'idoneità della pena sostitutiva (programmi di lavoro/rieducazione, garanzie di adempimento, valutazioni sociali).

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