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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33891/2023 del 02/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza d'appello che aveva dichiarato estinto per prescrizione il reato di cui all'art.187, comma 1, d.lgs. 285/1992 commesso il 2 ottobre 2017, denunciando inosservanza di norme processuali a pena di nullità. In particolare ha rilevato che la Corte d'Appello ha fissato la camera di consiglio e pronunciato la declaratoria di estinzione senza previa comunicazione né all'imputato né al difensore e senza contraddittorio, privandolo della possibilità di rinunciare alla prescrizione o di proporre istanze volte all'applicazione di formule più ampie di proscioglimento

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata. Ha rilevato che la pronuncia di proscioglimento per intervenuta prescrizione emessa de plano e senza contraddittorio è viziata per violazione del diritto di difesa e dei principi costituzionali (art.24 e art.111 Cost.), richiamando la pronuncia della Corte Costituzionale n.111/2022. Di conseguenza ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello di Ancona affinche' si proceda con udienza e nel contraddittorio tra le parti per il relativo giudizio

Norme richiamate

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Regola la pronuncia in camera di consiglio; la Corte interpreta che, anche ove intervenga la prescrizione, la declaratoria richiede il contraddittorio e l'avviso alle parti, stante l'interesse dell'imputato a rinunciare alla prescrizione o ad ottenere formule piu' liberatorie

  • art. 187, comma 1, d.lgs. 30/04/1992 n. 285

    Norma sostanziale del reato (conducente in stato di ebbrezza); citata per individuare il reato oggetto del proscioglimento per prescrizione

  • art. 178, comma 1, lett. b) e c) e art. 179, comma 1 cod. proc. pen.

    Richiamati in relazione alla nullita' assoluta e insanabile della sentenza predibattimentale di proscioglimento quando sussistano i vizi formali richiamati dalla giurisprudenza

  • art. 469 cod. proc. pen.

    Prevede la possibilita' di definire il giudizio con sentenza adottata in camera di consiglio salvo che l'imputato non si opponga; la Corte ricava da tale norma l'esigenza del preventivo ascolto delle parti

  • art. 568, comma 4, cod. proc. pen. (richiamato in rapporto alla Corte Costituzionale)

    E' stata dichiarata incostituzionalita' dell'interpretazione che escludeva l'interesse dell'imputato a proporre ricorso per cassazione avverso sentenza d'appello di proscioglimento emessa senza contraddittorio; la Corte Costituzionale n.111/2022 ha dunque inciso sulla possibilita' di impugnare tali sentenze

  • art. 111 Cost.

    Principio della ragionevole durata e del giusto processo; la Corte rileva che il diritto di difesa e il contraddittorio sono componenti costitutive del giusto processo e non possono essere sacrificati in nome della sola ragionevole durata

  • art. 24 Cost.

    Tutela giurisdizionale effettiva e diritto di difesa; richiamata dalla Corte per sottolineare la necessita' del contraddittorio prima di una declaratoria di estinzione

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 111 del 2022

    Ha dichiarato incostituzionale l'interpretazione restrittiva che negava all'imputato l'interesse a impugnare sentenze d'appello di proscioglimento emesse senza contraddittorio, affermando che la declaratoria de plano senza ascolto delle parti e' incompatibile con art.24 e art.111 Cost.

Massime di principio

  • La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione pronunciata in camera di consiglio senza previa partecipazione o avviso alle parti e' viziata per violazione del diritto di difesa: il processo deve svolgersi nel contraddittorio anche quando sia intervenuta la prescrizione
  • L'imputato ha interesse ad essere avvisato dell'udienza camerale per potere eventualmente rinunciare alla prescrizione o chiedere formule di proscioglimento piu' favorevoli; l'omessa comunicazione può determinare l'annullamento della sentenza di proscioglimento
  • In presenza di pronunce de plano prive di contraddittorio la Corte di Cassazione, alla luce della giurisprudenza e della sentenza costituzionale n.111/2022, puo' annullare la decisione e disporre il rinvio per un nuovo giudizio d'appello con udienza e contraddittorio
  • Per i difensori: sollecitare sempre la notifica delle udienze camerali e, se necessario, prospettare la rinuncia alla prescrizione o richiedere esame di formule piu' ampie di proscioglimento in udienza
  • Per i giudici: verificare che l'uso della declaratoria predibattimentale non privi le parti delle garanzie difensive; assicurare l'avviso e l'effettivo contraddittorio prima di pronunciarsi sulla estinzione del reato

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