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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13296/2023 del 30/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Sassari (19/07/2021) per vizio di motivazione/violazione di legge ex art. 606 lett. b) c.p.p., sostenendo che il Tribunale, pur avendo riconosciuto le circostanze attenuanti generiche, ha determinato il trattamento sanzionatorio in violazione dei limiti edittali previsti dall'art. 624-bis c.p.: la cornice normativa (ultimo comma di art. 624-bis) è di anni 4-10 di reclusione e multa da € 927 a € 2.000; applicando la riduzione per le circostanze attenuanti generiche (riduzione di un terzo) la pena non poteva comunque essere inferiore a 2 anni e 8 mesi di reclusione e € 618 di multa, mentre la sentenza impugnata aveva fissato la reclusione in 2 anni (inferiore al minimo consentito dopo la riduzione) e la multa in € 618.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al trattamento sanzionatorio, disponendo il rinvio al Tribunale di Sassari per un nuovo giudizio sul quantum della pena. La Corte ha richiamato la cornice edittale di cui all'art. 624-bis, comma 3, e ha calcolato che, applicando la riduzione delle circostanze attenuanti generiche (riduzione di un terzo), la pena non poteva scendere sotto 2 anni e 8 mesi di reclusione e la multa sotto € 618; per tale ragione la determinazione della pena effettuata dal Tribunale era viziata e va rinnovata. Decisione resa il 9/03/2023.

Norme richiamate

  • art. 624-bis cod. pen. (ultimo comma)

    anni da quattro a dieci di reclusione e della multa da Euro 927 ad Euro 2000

    La Corte ha interpretato la norma come cornice edittale di riferimento: la pena base è compresa tra 4 e 10 anni e la sanzione pecuniaria tra € 927 e € 2.000; ove si applichino le circostanze attenuanti generiche la riduzione (nella specie quantificata in un terzo) non può abbassare la pena al di sotto di 2 anni e 8 mesi e la multa al di sotto di € 618

  • art. 625 n. 2 cod. pen.

    La norma, richiamata nel capo di imputazione come aggravante/articolazione del fatto, è stata valutata dal Tribunale ma ritenuta prevaluta dalle circostanze attenuanti generiche; la Cassazione non ha annullato la valutazione sulla responsabilità, ma solo il calcolo del trattamento sanzionatorio

  • art. 606 lett. b) cod. proc. pen.

    La doglianza era fondata sulla violazione di legge nella motivazione/sui calcoli della pena; la Corte ha ritenuto che il vizio denunciato rientrasse nella fattispecie di cui all'art. 606 lett. b) (violazione di norme sostanziali sulla determinazione della pena), con conseguente annullamento limitato al punto relativo al quantum

Massime di principio

  • Quando la fattispecie è quella di cui all'art. 624-bis c.p. la cornice edittale di riferimento è 4-10 anni di reclusione e multa da € 927 a € 2.000; il giudice non può fissare una pena al di fuori di tali limiti salvo motivazione che cambi la qualificazione giuridica del fatto
  • Le circostanze attenuanti generiche, se riconosciute, determinano una riduzione della pena che viene normalmente quantificata nella misura del terzo; tuttavia la pena così ridotta non può risultare inferiore al limite minimo praticabile calcolato sulla cornice edittale
  • Anche la sanzione pecuniaria va ridotta in proporzione alle attenuanti; nel caso di specie € 927 ridotti di un terzo producono € 618 come minimo corrispondente
  • Se il giudice impone una pena inferiore al minimo legittimo dopo le riduzioni per attenuanti, la decisione può essere annullata in Cassazione limitatamente al trattamento sanzionatorio e rinviata per un nuovo giudizio sulla determinazione della pena
  • La valutazione sulla responsabilità e sulle circostanze che giustificano l'applicazione delle attenuanti può rimanere impregiata, mentre la Cassazione interviene quando c'è violazione di legge nella determinazione del quantum; pertanto i ricorsi calibrati su errori di calcolo/violazioni dei limiti edittali possono ottenere l'annullamento limitato e il rinvio

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