Cassazione Penale, Sentenza n. 34980/2022 del 21/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione, su richiesta del Procuratore Generale, ha qualificato il ricorso come appello ai sensi dell'art. 569 cod. proc. pen. e ha disposto la conversione del ricorso in appello con trasmissione degli atti alla Corte d'Appello di Milano per il giudizio di merito. Non è stata pronunciata alcuna statuizione di merito sulla responsabilità dell'imputato.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza di condanna per guida in stato di alterazione da stupefacenti (art. 187 C.d.S.), deducendo: 1) violazione di legge per aver fondato la condanna su esami ematochimici e sulle percezioni della polizia giudiziaria senza una valutazione medica che attestasse l'alterazione al momento della guida; 2) carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione, lamentando che il Tribunale non abbia considerato atti processuali rilevanti (verbale di perquisizione, documentazione del Pronto Soccorso) che avrebbero potuto portare all'assoluzione.
Norme richiamate
art. 187 Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285)
art. 187 commi 1 e 1 quater
Norma che sanziona la guida in stato di alterazione per uso di stupefacenti; nel caso si discuteva se la prova acquisita (esami ematochimici e osservazioni degli operanti) fosse sufficiente a dimostrare l'alterazione al momento della guida
Prevede che il ricorso per cassazione si converta in appello qualora siano dedotti motivi relativi alla mancata assunzione di una prova decisiva o alla carenza/contraddittorietà della motivazione; sulla base di tale disposizione la Corte ha ordinato la conversione e la trasmissione degli atti
art. 606 cod. proc. pen. comma 1
Elenca i motivi di ricorso per cassazione; la decisione distingue i motivi di diritto (che restano in cassazione) da quelli che, se attinenti alla motivazione o all'assunzione di prove decisive, devono essere esaminati in appello (conversione)
Giurisprudenza citata
Sez. 4 n. 1189 del 10/10/2018, dep. 2019, Alonzi, Rv. 274834
Precedente che conferma il principio della conversione del ricorso in appello quando siano dedotti motivi attinenti alla prova decisiva o alla motivazione (richiamato dalla Corte per giustificare la conversione)
Massime di principio
- Se il ricorso per cassazione contesta la valutazione probatoria o la motivazione della sentenza di merito (es. mancanza, contraddittorietà o illogicità della motivazione; mancata assunzione di una prova decisiva), la Corte di Cassazione può convertire il ricorso in appello ai sensi dell'art. 569 c.p.p.
- La sola positività di esami tossicologici non è automaticamente prova dell'alterazione psicofisica al momento della guida: per accertare l'effettiva idoneità psicofisica alla circolazione è opportuno un riscontro clinico/medico che colleghi la presenza di sostanze all'alterazione al momento del fatto
- Le osservazioni sensoriali degli operanti (percezioni della polizia) possono concorrere alla valutazione complessiva, ma rischiano di essere insufficienti se non integrate da accertamenti medici o documenti clinici; la difesa può legittimamente criticare la valutazione del giudice di merito se atti rilevanti non sono stati considerati
- Proceduralmente, il Procuratore Generale può chiedere la conversione del ricorso in appello e la trasmissione degli atti alla corte d'appello competente; la conversione non decide il merito ma consente il riesame delle questioni di fatto e di prova
- In casi simili è fondamentale per la difesa: 1) eccepire esplicitamente la carenza motivazionale e la mancata valutazione di atti processuali rilevanti; 2) sollecitare l'acquisizione di valutazioni mediche o perizie che colleghino la presenza di droga all'alterazione al momento della guida; 3) richiedere il trasferimento del procedimento in appello quando ricorrano i presupposti di cui all'art. 569 c.p.p.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 34893/2022 del 21/09/2022
- Sentenza penale · 21 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 34895/2022 del 21/09/2022
- Sentenza penale · 21 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 34896/2022 del 21/09/2022
- Sentenza penale · 21 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 34897/2022 del 21/09/2022
- Sentenza penale · 21 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 34899/2022 del 21/09/2022
- Sentenza penale · 21 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 34900/2022 del 21/09/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →