Cassazione Penale, Sentenza n. 17507/2024 del 02/05/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza d'appello per: (i) mancato assorbimento del reato di sequestro di persona (art. 605 c.p.) nel reato di maltrattamenti (art. 572 c.p.), sostenendo che la privazione della libertà fosse parte della medesima condotta vessatoria; (ii) vizio nella ricostruzione dell'elemento oggettivo del peculato e nella quantificazione delle somme sottratte dall'amministratrice di sostegno (contestazione della metodologia di determinazione della somma appropriata); (iii) inammissibilità del motivo di appello relativo ai maltrattamenti per presunta specificità del motivo; (iv) mancato riconoscimento della prevalenza delle circostanze attenuanti generiche (confessione, ravvedimento e comportamento processuale). La sola A.V. deduceva inoltre: (v) omissione di motivazione sul requisito dell'induzione in ordine al reato di circonvenzione di incapace (art. 643 c.p.); (vi) mancata esclusione dell'aggravante per abuso dei poteri inerenti l'amministrazione di sostegno (art. 61, n. 9 c.p.); (vii) illegittima costituzione di parte civile in sede di incidente probatorio disposta nella fase delle indagini preliminari (presunta nullità non sanabile).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Motivazioni principali: i motivi erano generici, reiterativi o versati in fatto e non evidenziavano vizi di legittimità della motivazione della Corte territoriale. In particolare: la Corte ha ritenuto corretta la ricostruzione del concorso tra maltrattamenti e sequestro di persona quando la compressione della libertà assume autonoma rilevanza; la quantificazione del peculato è stata ritenuta sorretta da adeguata motivazione (consulenza tecnica contabile, falsità dei rendiconti, prelievi in contanti e versamenti su conti dei ricorrenti); la richiesta di prevalenza delle attenuanti è stata valutata in modo non arbitrario e ritenuta non prevalente rispetto alla gravità delle condotte e alle aggravanti; la configurabilità della circonvenzione è stata ritenuta comprovata anche per indizi logici (dipendenza della vittima, sproporzione dell'acquisto dell'auto); l'aggravante per abuso dei poteri è stata confermata in quanto l'attività decisionale sulla vita della persona offesa era di pertinenza dell'amministratrice di sostegno; la costituzione di parte civile in incidente probatorio disposto nella fase delle indagini preliminari è illegittima, ma qui la Corte territoriale ha qualificato il vizio come nullità a regime intermedio e ne ha riconosciuta la sanatoria per effetto della richiesta del rito abbreviato. Conseguenze pratiche: ricorsi inammissibili; condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000 ciascuno alla Cassa delle ammende e al rimborso delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile.
Norme richiamate
art. 572 c.p. (maltrattamenti)
La norma richiede il dolo generico di sottoporre la persona di famiglia ad abituale condizione di soggezione psicologica e sofferenza; il reato di maltrattamenti non assorbe il sequestro quando la compressione della libertà ha autonoma e ulteriore rilevanza.
art. 605 c.p. (sequestro di persona)
Il sequestro è configurabile distintamente se la privazione della libertà costituisce un "picco esponenziale" rispetto alle abituali vessazioni e produce arbitraria compressione della libertà per tempo apprezzabile.
art. 643 c.p. (circonvenzione di incapace / induzione)
La prova dell'induzione può emergere anche da elementi indiziari e logici (natura dell'atto, sproporzione, pregiudizio derivato); non è necessario un'azione di persuasione documentata se la dipendenza della vittima è evidente.
art. 61, n. 9 c.p. (circostanza aggravante: abuso di qualità o di relazioni)
L'aggravante opera quando la commissione del reato è stata agevolata dalle qualità soggettive dell'agente; non è richiesto un nesso funzionale stretto tra i poteri e il compimento del reato.
art. 79 c.p.p. (termine per la costituzione di parte civile)
"per l'udienza preliminare"
La locuzione indica il termine finale entro il quale la costituzione di parte civile può avvenire; non obbliga a costituirsi solo all'udienza preliminare ma fissa il limite temporale massimo.
art. 404 c.p.p. (effetti incidente probatorio)
Non legittima di per sé la costituzione di parte civile in incidente probatorio disposto nella fase delle indagini; disciplina gli effetti probatori e la partecipazione della parte offesa all'incidente.
art. 438, comma 6-bis c.p.p. (effetto sanante della richiesta di rito abbreviato)
La richiesta del rito abbreviato può sanare nullità relative a vizi di costituzione delle parti di grado intermedio, salvo nullità assolute o divieti probatori che ne impediscano la sanatoria.
art. 182 c.p.p. (eccezioni e deduzioni difensive)
Le eccezioni note ai difensori intervenuti dovevano essere dedotte tempestivamente secondo i termini previsti; l'omissione può comportare tardività della doglianza.
Massime di principio
- Concorso tra maltrattamenti e sequestro: il sequestro di persona è autonomo quando la compressione della libertà è ulteriore e particolarmente lesiva rispetto alle abituali vessazioni; altrimenti può essere assorbito.
- Peculato dell'amministratore di sostegno: la prova può fondarsi su consulenze tecniche contabili, falsità di rendiconti e movimenti anomali (prelievi in contanti, versamenti su conti dei familiari); la quantificazione richiede motivazione ma può fondarsi su ricostruzione contabile e presunzioni in bonam partem.
- Circonvenzione di incapace: l'induzione può risultare da elementi indiziari (dipendenza della vittima, sproporzione dell'atto rispetto alle esigenze dell'incapace, vantaggio indebito); non è indispensabile dimostrare una pressione morale esplicita.
- Costituzione di parte civile: è ammessa fino all'udienza preliminare (termine finale); la costituzione durante l'incidente probatorio disposto nella fase delle indagini preliminari è illegittima, salvo che l'incidente sia stato disposto nell'udienza preliminare; vizi intermedi possono essere sanati dal rito abbreviato salvo ipotesi di nullità assolute o divieti probatori.
- Specificità dei motivi di impugnazione: i motivi d'appello e di cassazione devono essere specifici e confrontarsi criticamente con la motivazione impugnata; argomentazioni generiche o meramente confutative sono inammissibili.
- Valutazione delle attenuanti: il giudizio di prevalenza tra circostanze aggravanti e attenuanti è riservato al merito e sindacabile in Cassazione solo se emerge un vizio logico o arbitrario nella motivazione.
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