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Ordinanza

Ordinanza n. 3130/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202606071

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Campania-Napoli che aveva respinto la domanda cautelare relativa al diniego dell'istanza di affiancamento di un prodotto più aggiornato nell'ambito di accordi quadro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

L'impresa aggiudicataria ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR Campania-Napoli concernente l'istanza di autorizzazione all'affiancamento di un sistema di monitoraggio continuo della glicemia ai prodotti aggiudicati, presentata ai sensi dell'articolo 20 degli accordi quadro stipulati con So.Re.Sa. e con la Regione Molise. Il TAR aveva riservato al merito l'approfondimento della questione di giurisdizione, ma aveva ritenuto che il provvedimento impugnato fosse espressione della discrezionalità della stazione appaltante e non manifestamente illogico. In appello, l'impresa ha contestato tale valutazione, deducendo l'illegittimità del diniego e la necessità di rivalutare la possibilità di affiancare il prodotto più evoluto a quello oggetto di aggiudicazione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello cautelare ai soli fini del riesame, senza definire la questione di giurisdizione, che il TAR aveva riservato alla fase di merito. In sede sommaria ha ritenuto che i motivi dedotti presentassero profili di qualche fondatezza. Pur riconoscendo alla centrale di committenza un'ampia discrezionalità tecnica nella valutazione dell'istanza di affiancamento o sostituzione dei prodotti in corso di fornitura, il Collegio ha rilevato la necessità di un approfondimento istruttorio sulla possibilità effettiva di affiancare il prodotto più evoluto a quello già aggiudicato. Quanto al periculum, ha ritenuto adeguatamente tutelabili le esigenze dell'impresa mediante l'obbligo per l'amministrazione di riesaminare l'istanza. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • art. 120, comma 7, d.lgs. 36/2023

    È richiamato quale base normativa della disciplina applicabile alle variazioni dei prodotti nell'ambito degli accordi quadro.

  • art. 20 degli accordi quadro

    Affiancamento di prodotti più aggiornati ai prodotti aggiudicati che l’Operatore economico continua comunque a fornire; Sostituzione di una parte o della totalità dei prodotti aggiudicati

    Prevede che, durante la fornitura, le variazioni possano consistere nell'affiancamento di prodotti più aggiornati o nella sostituzione, subordinatamente all'autorizzazione della centrale di committenza.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'ampia discrezionalità tecnica riconosciuta alla stazione appaltante nella valutazione di un'istanza di affiancamento o sostituzione di prodotti in corso di fornitura non esclude la necessità di un'istruttoria adeguata sulla possibilità effettiva di utilizzare il prodotto più evoluto insieme a quello aggiudicato.
  • Quando la disciplina dell'accordo quadro consente l'affiancamento di prodotti più aggiornati, il riesame dell'istanza deve verificare concretamente la compatibilità e la praticabilità dell'affiancamento, non potendo fondarsi soltanto su una valutazione non adeguatamente istruita.
  • In presenza di un fumus cautelare derivante dalla necessità di approfondire l'istruttoria e di un periculum adeguatamente fronteggiabile con la riedizione del potere, il giudice amministrativo può accogliere l'appello cautelare ai soli fini del riesame, senza sostituire la propria valutazione tecnica a quella dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

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