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Sentenza

Sentenza n. 574/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300512

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione del Consiglio Comunale di Gioia Tauro n. 3 del 9 marzo 2023, con cui erano stati espressi pareri urbanistici, disposta la sdemanializzazione di porzioni di strade vicinali e adottata una variante parziale al piano strutturale comunale in relazione al progetto di impianto fotovoltaico FV Gioia Tauro, nonché gli atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Consorzio ha impugnato la deliberazione comunale e gli atti presupposti e conseguenti relativi al progetto di impianto fotovoltaico FV Gioia Tauro, di potenza pari a 6,2472 MWp, destinato a essere autorizzato mediante Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale ai sensi dell'art. 27-bis del d.lgs. n. 152/2006. Dal testo emerge che il ricorso era articolato in una pluralità di motivi di diritto, ma non sono specificamente riportati i singoli vizi dedotti. Nel corso del giudizio, la società controinteressata ha comunicato che la Conferenza di servizi aveva respinto l'istanza autorizzatoria e che la Regione Calabria aveva adottato il Decreto Dirigenziale n. 4729 dell'8 aprile 2024, con cui era stato definitivamente negato il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale; il decreto non era stato impugnato ed era pertanto consolidato. Il Comune ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse e il Consorzio ha aderito alla richiesta di declaratoria di cessazione della materia del contendere o, in subordine, di improcedibilità.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il rigetto regionale dell'autorizzazione unica, adottato ai sensi dell'art. 27-bis del d.lgs. n. 152/2006 e divenuto definitivo per mancata impugnazione, ha fatto venir meno l'interesse del Consorzio a ottenere una decisione di merito sugli atti comunali impugnati, poiché l'intervento fotovoltaico non poteva più essere realizzato sulla base del procedimento autorizzatorio definito negativamente. Il giudice non ha esaminato i motivi di legittimità dedotti. Le spese sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 27-bis d.lgs. n. 152/2006

    Il provvedimento regionale di rigetto dell'autorizzazione unica ambientale e amministrativa relativa al progetto, non impugnato e quindi consolidato, determina il venir meno dell'interesse alla decisione di merito sugli atti comunali presupposti o connessi.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando, per sopravvenute circostanze, viene meno l'interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

Massime di principio

  • Il sopravvenuto e definitivo rigetto del provvedimento autorizzatorio unitario relativo a un intervento priva di interesse attuale la controversia avente a oggetto gli atti comunali presupposti, connessi o funzionali alla realizzazione dell'intervento stesso.
  • Quando l'interesse alla decisione di merito viene meno nel corso del giudizio e il ricorrente non prospetta una residua utilità concreta derivante dall'annullamento degli atti impugnati, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La mancata impugnazione del provvedimento finale di diniego dell'autorizzazione, una volta consolidato, impedisce di ravvisare un interesse attuale alla prosecuzione del giudizio sugli atti antecedenti o collegati al procedimento autorizzatorio.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseDecadenza e tardività

Testo integrale

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