Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4572/2022 del 09/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma, in sede di appello, della sentenza di condanna emessa a seguito di giudizio abbreviato dal GIP per i reati di tentata rapina aggravata e rapina aggravata. Il ricorrente deduceva vizi di motivazione sull'attendibilità del riconoscimento operato dalle persone offese (sostenendo che tale riconoscimento era stato influenzato da un precedente parziale riconoscimento e dall'analogia del modus operandi), la mancata considerazione di elementi difensivi (dichiarazioni della convivente e di un conoscente, tabulati telefonici), la mancata qualificazione della condotta come desistenza volontaria nel tentativo, l'erroneo riconoscimento dell'aggravante dell'uso di arma nonostante l'assoluzione per porto/detenzione di arma, censure sulla determinazione degli aumenti per continuazione ex art.81 c.p. e sulla mancata valutazione delle attenuanti ex art.62-bis e 133 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ricordato il limite del sindacato di legittimità (non può rinnovare il giudizio di merito né ripesare il materiale probatorio salvo mancanza, manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione). Ha ritenuto congrua e non manifestamente illogica la motivazione della Corte d'appello e del GIP: il giudizio di responsabilità è fondato su riconoscimenti fotografici e individuazioni in presenza senza incertezze, sulla corrispondenza della descrizione e sulle condizioni di osservazione; i tabulati telefonici e le dichiarazioni difensive sono state valutate e ritenute insufficienti o non attendibili (testimonianze di parte, rese tardivamente, e assenza di elementi di riscontro); la desistenza non è stata riconosciuta perché l'interruzione è avvenuta per la ferma opposizione della persona offesa e non per una scelta volontaria dell'agente; l'aggravante dell'uso di arma è stata ritenuta provata da elementi univoci e concordanti (dichiarazione della vittima che indicò la presenza di una pistola), senza necessità di sequestro o prova che l'arma fosse idonea a sparare; le censure su art.81 c.p. e sulle attenuanti generiche sono state ritenute inammissibili o infondate per insufficienza delle doglianze. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di una somma di euro 3.000.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p. (rapina), comma terzo

    L'aggravante per l'uso di armi può essere riconosciuta anche in assenza del sequestro dell'arma quando vi siano elementi processuali univoci e concordanti che attestino la sua presenza; la simulazione o l'impossibilità di provare che l'arma fosse idonea a sparare non esclude automaticamente l'aggravante

  • art. 81 c.p.

    La determinazione degli aumenti per continuazione rientra nella discrezionalità del giudice di merito; in Cassazione sono inammissibili censure che si limitino a contestare la valutazione del giudice di merito senza dimostrare carenza, manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione

  • art. 62-bis e art. 133 c.p. (attenuanti e determinazione della pena)

    La sola qualità di incensurato non è sufficiente per riconoscere automaticamente le attenuanti generiche: occorrono ulteriori elementi concreti che giustifichino il riconoscimento, che non risultavano prodotti dalla difesa

  • Legge 20 febbraio 2006, n. 46

    Richiamata in relazione al ruolo della Corte di Cassazione: essa resta giudice della motivazione e non può sostituirsi al giudice di merito nella valutazione degli elementi di fatto, salvo i casi di mancanza, manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione

  • Giurisprudenza di legittimità (es. Sez.2, sent. n.18382/2014 citata)

    Principio secondo cui la circostanza aggravante dell'uso delle armi può sussistere anche quando la minaccia sia compiuta con un'arma non riconoscibile come tale (es. arma giocattolo), purché l'insieme probatorio sia univoco e concordante

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non può rinnovare il giudizio di merito: i motivi che si limitano a criticare la persuasività o la graduazione della prova sono inammissibili se non emergono mancanze o manifeste illogicità della motivazione
  • Il riconoscimento dell'autore tramite ricognizione fotografica e individuazione di persona è valutato complessivamente (descrizione, condizioni di osservazione, concordanza delle dichiarazioni) e può suffragare la condanna se la motivazione lo ritiene attendibile
  • Le dichiarazioni di soggetti 'interessati' o rese tardivamente (es. dopo mesi dall'arresto) hanno minor valore probatorio se non supportate da riscontri oggettivi; i tabulati telefonici o altri elementi tecnici devono smentire in modo diretto e univoco la ricostruzione per incidere sul giudizio
  • La desistenza volontaria esclude il reato quando l'agente compie un atto contrario alla prosecuzione del reato (scelta autonoma di abbandono); se l'interruzione avviene per reazione o opposizione della vittima non si configura la desistenza
  • L'aggravante per 'uso di arma' può essere riconosciuta sulla base di testimonianze e circostanze concordanti anche in assenza del ritrovamento materiale dell'arma; l'assoluzione per porto/detenzione d'arma non impedisce automaticamente di ritenere che un'arma sia stata effettivamente utilizzata nella rapina
  • Per il riconoscimento di aumenti o attenuanti è necessaria una motivazione che illustri gli elementi concreti presi in considerazione; l'essere incensurato non è di per sé sufficiente per ottenere attenuanti generiche

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.