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Ordinanza

Ordinanza n. 142/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza n. 294/2025 notificata alla Città Metropolitana di Napoli in data 14/10/2025 e acquisita al Ru n. 148975/2025, recante ingiunzione alla rimozione di rifiuti.

Giustizia amministrativa202506933

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza n. 294/2025 recante ingiunzione alla rimozione di rifiuti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (ente locale ricorrente)

La controversia

La Città Metropolitana di Napoli ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, un'ordinanza che le ingiungeva la rimozione di rifiuti depositati su un'area. Il ricorso presenta apprezzabili profili di fondatezza con riguardo all'insussistenza dei presupposti per l'esercizio sia del potere di ordinanza previsto dall'art. 54 del d.lgs. 267/2000 sia del potere di cui all'art. 192 del d.lgs. 152/2006. In particolare, non risultava dimostrato che la ricorrente fosse proprietaria o titolare di diritti di godimento sull'area interessata dal deposito; dalla documentazione prodotta, l'area sembrava invece collocata a margine di una strada interpoderale di accesso a fondi privati.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti apprezzabili profili di fondatezza della censura relativa alla carenza dei presupposti soggettivi per imporre alla Città Metropolitana la rimozione dei rifiuti. Ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso l'efficacia dell'ordinanza impugnata, fissando la trattazione del merito all'udienza pubblica del 22 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della particolarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il giudice ha esaminato la domanda incidentale di sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.

  • art. 54 d.lgs. 267/2000

    Il giudice ha rilevato, in sede cautelare, apprezzabili profili di insussistenza dei presupposti per l'esercizio del potere di ordinanza previsto dalla disposizione.

  • art. 192 d.lgs. 152/2006

    Il giudice ha ritenuto non dimostrata la sussistenza dei presupposti per imputare alla ricorrente l'obbligo di rimozione dei rifiuti, non risultando provata la titolarità dell'area o di diritti di godimento sulla stessa.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'assenza di prova che il destinatario dell'ingiunzione di rimozione dei rifiuti sia proprietario o titolare di diritti di godimento sull'area interessata può integrare un apprezzabile profilo di fondatezza della domanda di annullamento e giustificare la sospensione dell'atto.
  • L'esercizio dei poteri di ordinanza in materia di rifiuti e sicurezza urbana richiede la dimostrazione dei presupposti soggettivi e oggettivi previsti dalla legge; non è sufficiente indirizzare l'ordine di rimozione a un ente in assenza di adeguata prova del suo rapporto giuridico con l'area.
  • Quando la documentazione disponibile fa ragionevolmente ritenere che l'area di deposito dei rifiuti sia collocata a margine di una strada interpoderale di accesso a fondi privati, tale elemento deve essere considerato nella verifica della titolarità dell'area e dell'individuazione del soggetto obbligato alla rimozione.

Come è indicizzato

MaterieRifiutiOrdinanze contingibili e urgenti
RamiAmbienteEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoDifetto di istruttoria

Testo integrale

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