Cassazione Penale, Sentenza n. 30241/2023 del 12/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di appello: Artusio deduce mancanza e manifesta illogicità della motivazione contestando la qualificazione del luogo come privata dimora, l'esistenza di violenza sulle cose e l'aggravante della minorata difesa; Improta propone quattro motivi: (1) insussistenza dell'effrazione/violenza sulle cose (art. 625 n.2 c.p.), (2) carenza del dolo di ricettazione poichè aveva giustificato il possesso come mercante nei mercatini (art. 648 c.p.), (3) errata valutazione delle attenuanti e del trattamento sanzionatorio, (4) illegittima confisca di oltre duecento oggetti per sproporzione e mancanza di adeguata motivazione ai sensi dell'art. 240-bis c.p.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Romeo Artusio (con condanna alle spese e sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende). Quanto a Vincenzo Improta, la Cassazione ha dichiarato inammissibili i restanti motivi ma ha accolto parzialmente il quarto motivo relativo alla confisca: ha annullato la decisione di confisca ai sensi dell'art. 240-bis c.p. e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Torino per un nuovo esame specifico della questione (valutando la proporzione tra beni e redditi e la motivazione del Tribunale). Le condanne penali sostanziali (riqualificazione a tentativo, pene rideterminate: per Artusio dieci mesi e 300 euro di multa; per Improta due anni e 720 euro di multa, con riconoscimento del reato di ricettazione per le sei statue) sono rimaste confermate salvo quanto riguarda la confisca annullata e rinviata.
Norme richiamate
La norma aggravante per il furto in abitazione è stata ritenuta realizzata: il luogo era considerato pertinenza di privata dimora anche se gli inquilini erano assenti, e la violenza sulle cose è dedotta dal distacco forzoso delle statue dai basamenti con segni di rottura
Per la ricettazione è sufficiente che il possessore non dia una spiegazione attendibile dell'origine della cosa o abbia accettato il rischio della sua illecita provenienza; la generica affermazione di commerciare nei mercatini non esclude il dolo eventuale
art. 61, primo comma, n. 5 c.p.
L'aggravante per aver approfittato di circostanze tali da ostacolare la difesa è stata ritenuta integrata dal combinato effetto dell'orario notturno, della località fuori dal centro abitato e dell'assenza dei proprietari, che hanno ridotto concretamente la capacità di reazione
art. 240-bis c.p. (ex art. 12-sexies d.l. 306/1992)
La confisca per sproporzione può essere disposta se la disponibilità di beni è ingiustificata rispetto a redditi leciti; tuttavia la Cassazione ha ritenuto che la motivazione del merito non abbia adeguatamente distinto gli oggetti di provenienza furtiva da quelli la cui sproporzione rispetto ai redditi giustificava la confisca, pertanto ha annullato e rinviato per nuovo esame
Applicata per condannare il ricorrente Artusio al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria per ricorso manifestamente infondato
art. 62-bis, art. 69 e art. 133, comma 2 c.p.
Richiamate in relazione alla determinazione del trattamento sanzionatorio e alle attenuanti/recidiva; la Corte ha ritenuto che il bilanciamento delle circostanze rientri nel potere discrezionale del giudice di merito e non sia sindacabile in Cassazione se motivato
art. 23, comma 8, d.l. 137/2020 (richiamato proceduralmente)
Richiamata come norma procedurale che ha consentito la trattazione scritta del procedimento
Massime di principio
- La qualificazione del luogo come 'privata dimora' può sussistere anche se i titolari sono temporaneamente assenti; ciò rende difficile contestare in Cassazione valutazioni probatorie contrarie senza illogicità manifesta
- La 'violenza sulle cose' nel reato di furto comprende l'uso di energia fisica per distaccare o danneggiare parti saldamente ancorate: segni di rottura o di energica separazione sono prova idonea
- L'aggravante per minorata difesa (art. 61 n.5) può essere integrata dal solo orario notturno e dalla situazione di isolamento/assenza dei titolari quando, in concreto, ciò ostacola la reazione della vittima
- Nella ricettazione, la generica dichiarazione di commercio in mercatini non esonera dall'onere di fornire una spiegazione attendibile dell'origine dei beni; l'accettazione del rischio da parte dell'acquirente può integrare il dolo eventuale
- La confisca per sproporzione richiede motivazione precisa: il giudice deve distinguere chiaramente quali beni derivano da reato e quali sono semplicemente non giustificati rispetto ai redditi, documentando la discrepanza; altrimenti la misura può essere annullata e rinviata
- Le scelte di merito sulla valutazione delle prove e sul bilanciamento delle circostanze attenuanti/agggravanti sono difficilmente sindacabili in Cassazione se sorrette da motivazione logica; le censure devono mostrare illogicità o violazioni di legge per essere accolte
- Se si impugna una confisca massiva, la difesa dovrebbe produrre documentazione puntuale su provenienza dei beni e entrate lecite (contratti, ricevute, movimenti bancari) per contrastare il giudizio di sproporzione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 12 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 30157/2023 del 12/07/2023
- Sentenza penale · 12 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 30158/2023 del 12/07/2023
- Sentenza penale · 12 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 30159/2023 del 12/07/2023
- Sentenza penale · 12 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 30160/2023 del 12/07/2023
- Sentenza penale · 12 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 30161/2023 del 12/07/2023
- Sentenza penale · 12 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 30162/2023 del 12/07/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →