Cassazione Civile, Sentenza n. 4908/2022 del 15/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
L'Agenzia delle Entrate aveva agito in sede civile per il recupero di danno patrimoniale derivante da indebiti rimborsi IVA collegati a un'associazione per delinquere. Piemontese (direttore dell'Agenzia di Abbiategrasso) e Zoli (avvocato, ritenuta prestanome) erano stati condannati in primo grado; in sede civile la Corte d'appello ha confermato in parte la condanna e liquidato un danno patrimoniale complessivo di Euro 602.405,61 a carico di Piemontese e Zoli. Piemontese ha dedotto l'assenza di nesso causale tra la sua partecipazione (all'epoca successiva ai rimborsi) e il danno; Zoli ha articolato plurime censure in materia di prova, acquisizione del fascicolo d'ufficio, natura delle intercettazioni, assenza di reati fine specifici e tardività dell'eccezione ai sensi dell'art. 2049 c.c..
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato sia il ricorso principale di Piemontese sia il ricorso incidentale di Zoli. Ha confermato il principio secondo cui il partecipante a una associazione per delinquere finalizzata a ottenere indebiti rimborsi IVA è civilmente responsabile del danno patrimoniale cagionato all'Amministrazione finanziaria per il solo fatto della partecipazione all'associazione, anche quando il danno derivi da reati "fine" non autonomamente contestati in primo grado. Sono state respinte le censure relative al nesso causale personale dei singoli associati, all'omessa acquisizione del fascicolo d'ufficio e alle eccezioni tardive; la Corte ha inoltre precisato i limiti del giudizio di rinvio (processo chiuso su determinati profili) e richiamato la giurisprudenza sulla regolarità causale e sull'estensione della responsabilità ai danni mediati/indiretti. Sono state condannate Piemontese e Zoli al pagamento delle spese di giudizio in favore dell'Agenzia delle Entrate.
Norme richiamate
art. 416 cod. pen. (associazione per delinquere)
La mera partecipazione all'associazione per delinquere, finalizzata a reati fraudolenti (ottenimento indebito di rimborsi IVA), è sufficiente per la responsabilità civile per i danni patrimoniali derivanti dall'attività associativa; non è necessario che il singolo associato abbia un apporto causale diretto ai singoli reati fine
art. 2049 cod. civ. (responsabilità del datore di lavoro/ente per fatto illecito dei dipendenti)
La Corte ha rilevato che l'eccezione basata sull'art. 2049 poteva essere sollevata solo nei termini processualmente ammessi e che la domanda di suddivisione pro quota tra debitori solidali non equivaleva ad aver sollevato l'eccezione sul concorso di responsabilità del creditore; la questione è stata ritenuta tardiva/inammissibile nel giudizio di rinvio
art. 1223 cod. civ. (riduzione del risarcimento per concorso di colpa)
Richiamato tra le norme pertinenti alla ripartizione della responsabilità e alle eccezioni sul concorso di responsabilità del creditore, ma la Corte ha ritenuto la censura non decisiva o tempestiva
art. 2043 cod. civ. (obbligo risarcitorio per fatto illecito)
Principio generale del risarcimento del danno per fatto illecito applicato alla fattispecie: il danno derivante da reato (anche indiretto/mediato) è risarcibile
art. 2055 cod. civ. (modalità di liquidazione del danno in casi particolari)
Richiamata nella contestazione circa la quantificazione del danno patrimoniale; la Corte ha ritenuto comunque pacifico il dato della differenza fra rimborsi indebiti ed escussione fideiussorie
art. 2059 cod. civ. (risarcimento per danno non patrimoniale)
Menziomento in relazione alle spese/quantificazione del danno non patrimoniale in primo grado, ma non centrale rispetto alla statuizione sul danno patrimoniale oggetto della cassazione
art. 2697 cod. civ. (onere della prova)
La Corte ha richiamato il criterio probatorio: la parte che allega fatti decisivi deve indicarli tempestivamente; molte allegazioni tardive nella fase di rinvio sono risultate inammissibili
Citato nel contesto del principio che il proscioglimento per insufficienza di prove non prevale rispetto a una dichiarazione immediata di non punibilità; utilizzato per richiamare limiti nella valutazione delle statuizioni civili quando mutino le cause estintive
art. 360 cod. proc. civ. (motivi di cassazione)
Norma invocata a fondamento dei vari motivi di cassazione (violazione di norme, nullità, omesso esame di fatti decisivi): la Corte ha esaminato e rigettato tali censure per incompetenza della sede di legittimità o per inammissibilità
La Corte precisa che l'omissione della trasmissione del fascicolo d'ufficio non invalida automaticamente il giudizio di rinvio; essa può costituire motivo di vizio motivazionale solo se la parte ha indicato specificamente che dal fascicolo sarebbero emersi elementi decisivi non altrimenti reperibili
art. 348-ter cod. proc. civ. (effetti della sentenza di appello e ammissibilità dei motivi)
Richiamata per affermare che la sentenza di appello può essere fondandosi sulle stesse ragioni del primo grado e che alcune censure sono inammissibili perché riconducibili a questioni di fatto non sindacabili in cassazione
art. 392 e 394 cod. proc. civ. (riassunzione e rito del rinvio)
Usati per delimitare l'ambito del giudizio dopo la cassazione penale con rinvio: il giudizio di riassunzione è «chiuso» rispetto alle questioni non rimesse in discussione dalla sentenza della Cassazione
art. 622 cod. proc. pen. (impugnazioni civili?)
Menziomento in una delle censure ma senza impatto decisivo sulla statuizione civile; richiamato nel contesto delle norme processuali penali correlate
art. 13 comma 1-quater d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (contributo unificato)
introdotto dall'art. 1, comma 17, legge 24 dicembre 2012, n. 228
Applicazione formale: per i ricorsi proposti dopo il termine indicato la Corte ha disposto l'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato da parte del ricorrente soccombente
Massime di principio
- La responsabilità civile per il danno derivante da reato comprende anche i danni mediati o indiretti che costituiscano effetto normale dell'illecito secondo il criterio della regolarità causale: quindi il nesso causale può essere formato dall'esistenza stessa dell'associazione e non dal singolo contributo causale del singolo associato
- La mera partecipazione a un'associazione per delinquere finalizzata a ottenere indebiti rimborsi fiscali può comportare responsabilità civile per i danni patrimoniali arrecati alla pubblica amministrazione, anche se il singolo associato non ha materialmente posto in essere il singolo reato fine
- In un giudizio civile successivo a una cassazione penale con rinvio il processo è 'chiuso' nei limiti delle questioni già dibattute salvo che la sentenza di cassazione abbia riaperto specifici profili: pertanto non sono ammissibili nuove eccezioni o prove che non siano riconducibili all'oggetto del rinvio
- L'omessa acquisizione del fascicolo d'ufficio di primo grado non determina automaticamente nullità della sentenza d'appello; può tutt'al più integrare un vizio motivazionale se la parte dimostra che il fascicolo conteneva elementi decisivi non reperibili altrove
- Le eccezioni concernenti la ripartizione della responsabilità (art. 2049 c.c. o concorso di responsabilità del creditore) devono essere formulate tempestivamente e con chiarezza nel processo di rinvio, altrimenti vengono considerate inammissibili
- Quando la parte lesa dimostra in modo non contraddetto la differenza tra l'importo degli indebiti rimborsi e quanto recuperato (es. tramite escussione fideiussorie), tale dato può essere considerato non controverso e fondare la quantificazione del danno patrimoniale
- Le censure che attengono a valutazioni di fatto (es. appartenenza al sodalizio, contenuto integrale di intercettazioni, ricostruzione cronologica) sono difficilmente sindacabili in sede di legittimità e rischiano di essere dichiarate inammissibili se riducibili a mero dissenso sulle risultanze probatorie
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 15 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 4913/2022 del 15/02/2022
- Sentenza civile · 15 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 4803/2022 del 15/02/2022
- Sentenza civile · 15 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 4833/2022 del 15/02/2022
- Sentenza civile · 15 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 4835/2022 del 15/02/2022
- Sentenza civile · 15 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 4904/2022 del 15/02/2022
- Sentenza civile · 15 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 4905/2022 del 15/02/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →