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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24850/2024 del 24/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: la procedibilità del reato è divenuta a querela e nel caso non è stata presentata querela ma solo denuncia. Non risultando applicabili le eccezioni che consentono la procedibilità d'ufficio, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché l'azione penale non può essere proseguita. Il secondo motivo è stato assorbito.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava due vizi: 1) la violazione di legge e vizio di motivazione per difetto di procedibilità, alla luce della modifica normativa (d.lgs. 10/10/2022, n.150) che ha reso il delitto di furto punibile a querela della persona offesa, salvo specifiche eccezioni; nel caso concreto era stata raccolta soltanto una denuncia e non era stata manifestata la volontà querelatoria della persona offesa; 2) vizio di motivazione sulla determinazione del trattamento sanzionatorio (secondo motivo).

Norme richiamate

  • art. 624, comma 3, cod. pen.

    il delitto di furto «è punibile a querela della persona offesa. Si procede tuttavia d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7 bis»

    Con la modifica normativa il furto è procedibile a querela di parte; la Cassazione ha ritenuto che, in assenza di querela e in assenza delle eccezioni previste, l'azione penale non possa procedere.

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 2, comma 1, lett. i)

    La disposizione ha modificato il regime di procedibilità per il furto (tra gli altri), trasformandolo in reato procedibile a querela, dando la base normativa al vizio di procedibilità ritenuto dalla Corte.

  • art. 625, numeri citati (riferimento alle circostanze)

    Richiamato come riferimento alle circostanze che, se presenti, autorizzano la procedibilità d'ufficio nonostante la regola della querela; la sentenza verifica che tali circostanze non ricorrono nel caso concreto.

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato per escludere che ricorra una delle ipotesi che consentirebbero la prosecuzione dell'azione penale nonostante l'assenza di querela; la Corte ha ritenuto che non si applichi.

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione ai limiti nella enunciazione dei motivi di ricorso per cassazione; usato per delimitare l'ambito dei motivi valutati dalla Corte.

Massime di principio

  • Dopo la modifica normativa (d.lgs. 150/2022) il delitto di furto è in linea generale procedibile a querela: in assenza di querela l'azione penale non può proseguire, salvo il ricorrere delle eccezioni espressamente previste dalla legge.
  • La denuncia (segnalazione alle autorità) non equivale alla querela: perché il procedimento penale contro l'imputato prosegua per reati procedibili a querela è necessaria la querela della persona offesa, non basta la sola denuncia.
  • Prima di procedere penalmente per furto occorre verificare se sussistono le eccezioni che autorizzano la procedibilità d'ufficio (es. incapace la persona offesa, o le circostanze indicate dall'art.625); se tali condizioni non sussistono e manca la querela, la decisione sarà di estinzione dell'azione o annullamento senza rinvio in sede di impugnazione.
  • Se si è nell'interesse della persona offesa, il rimedio principale per evitare l'estinzione è la presentazione della querela nei termini di legge; è importante verificare i termini di proponibilità (termine per la presentazione della querela) e le eventuali condizioni di procedibilità nel caso concreto.
  • Nei procedimenti in corso è essenziale controllare la normativa vigente al momento della decisione sulla procedibilità (mutamenti legislativi possono incidere retroattivamente solo nei limiti consentiti dal diritto), e rilevare d'ufficio la mancanza di querela quando il reato è divenuto procedibile a querela.

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