Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 06511/2025 del 17/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La decisione di merito sulla responsabilità per ricettazione e sul diniego delle attenuanti generiche è rimasta ferma.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la responsabilità per ricettazione. Il primo motivo contestava la correttezza della motivazione sul giudizio di responsabilità, ma la Corte lo ha ritenuto non specifico e sostanzialmente una mera riproposizione delle doglianze già svolte in appello. Con il secondo e il terzo motivo venivano dedotte violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'elemento soggettivo richiesto dall'art. 648 c.p.; la Corte ha osservato che i motivi erano ancora reiterativi di quelli già proposti e comunque manifestamente infondati, perché la provenienza delittuosa della cosa può desumersi anche da elementi indiretti, come il comportamento dell'imputato e la mancata o non attendibile indicazione della provenienza del bene, e perché la ricettazione può essere integrata anche dal dolo eventuale. Con il quarto motivo si lamentava la mancata concessione delle attenuanti generiche, doglianza ritenuta non consentita in sede di legittimità e comunque infondata, poiché la motivazione di merito sul punto non presentava evidenti illogicità e il giudice non è tenuto a dare conto di tutti gli elementi prospettati dalle parti, ma solo di quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    L'elemento soggettivo della ricettazione può essere desunto da elementi anche indiretti; la mancata o non attendibile indicazione della provenienza della cosa e il comportamento dell'imputato possono rivelare la conoscenza della provenienza delittuosa. La ricettazione è compatibile con il dolo eventuale.

  • art. 606, comma 2, lett. b) c.p.p.

    Il vizio di violazione di legge non è ravvisabile nella motivazione della sentenza impugnata, che è stata ritenuta corretta e non viziata sul punto.

  • art. 606, comma 2, lett. e) c.p.p.

    La motivazione della sentenza impugnata non presentava vizi riconducibili a manifesta illogicità o carenza argomentativa rilevanti in cassazione.

  • art. 62-bis c.p.

    Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo se sorretto da motivazione priva di evidenti illogicità e può fondarsi sugli elementi ritenuti decisivi o rilevanti dal giudice di merito.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • È inammissibile in cassazione il motivo che si limiti a riprodurre pedissequamente le doglianze già dedotte in appello senza confrontarsi in modo specifico con la motivazione della sentenza impugnata.
  • In tema di ricettazione, la consapevolezza della provenienza delittuosa del bene può essere desunta da indici fattuali indiretti, compresa la condotta dell'imputato e l'assenza di una spiegazione attendibile sulla provenienza della cosa ricevuta.
  • L'elemento soggettivo della ricettazione è integrabile anche dal dolo eventuale.
  • Il sindacato di legittimità sul diniego delle attenuanti generiche è limitato alla presenza di una motivazione non manifestamente illogica; il giudice di merito non deve esaminare analiticamente ogni elemento allegato, essendo sufficiente il richiamo a quelli ritenuti decisivi o rilevanti.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiDolo eventuale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.