Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6588/2023 del 16/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per 2 mesi, applicata mediante ordinanza di correzione di errore materiale del Giudice di Pace (procedura camerale ex art. 130 c.p.p.). Contestava che non si trattasse di un errore materiale ma di una modifica del contenuto sostanziale della sentenza, poiché la sospensione è una sanzione non predeterminata nella durata e quindi soggetta a valutazione discrezionale del giudice. In secondo luogo denunciava l'eccessività del periodo di sospensione come sproporzionato rispetto al fatto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo (con valenza assorbente rispetto al secondo) e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente, eliminando tale sanzione. La Corte ha stabilito che la procedura di correzione prevista dall'art. 130 c.p.p. è applicabile solo quando l'omissione riguarda sanzioni accessorie predeterminate ex lege; invece non è legittimo ricorrere a quella procedura per applicare una sanzione la cui applicazione o durata richieda valutazione discrezionale del giudice.

Norme richiamate

  • art. 130 cod. proc. pen.

    La procedura di correzione degli errori materiali è applicabile solo per omissioni di statuizioni obbligatorie e accessorie predeterminate dalla legge; non può essere usata per aggiungere o modificare sanzioni che richiedono valutazione discrezionale del giudice.

  • art. 620 lett. I) cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di Cassazione di annullare senza rinvio la decisione impugnata quando ricorrono i presupposti, come nel caso dell'illegittima applicazione della sanzione accessoria.

  • art. 589, comma 2, cod. pen. (richiamato in giurisprudenza)

    Richiamato a titolo esemplificativo: la giurisprudenza ha già ritenuto che la mancata applicazione di una sospensione della patente graduabile dal giudice non sia emendabile tramite art. 130 c.p.p., essendo quest'ultima una valutazione discrezionale.

Massime di principio

  • La correzione d'ufficio ex art. 130 c.p.p. è legittima solo se l'omissione riguarda un effetto accessorio predeterminato dalla legge che deve conseguire automaticamente alla condanna; in tali casi l'omissione è materiale e può essere integrata senza modificare il giudizio.
  • Se l'accessorio (tipologia o durata della sanzione) richiede valutazione discrezionale del giudice, non può essere introdotto o modificato mediante procedura di correzione di errore materiale: ciò costituirebbe una modificazione del contenuto sostanziale della sentenza.
  • Quando si ritiene che la correzione camerale sia stata utilizzata impropriamente per aggiungere una sanzione discrezionale, il rimedio è l'impugnazione (anche in Cassazione) per ottenere l'annullamento della misura accessoria.
  • Se il vizio riguarda solo la sanzione accessoria illegittimamente applicata, la Corte può limitare l'annullamento a tale punto e sopprimere la sanzione senza rinvio, lasciando impregiudicata la restante parte della decisione.
  • La censura sull'eccessività della durata di una sanzione accessoria (proporzionalità) va comunque formulata sul merito; tuttavia, se la sanzione è stata applicata con procedimento non conforme (es. art. 130 c.p.p. improprio), tale vizio può assorbire le questioni di proporzionalità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.